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giovedì 2 marzo 2023

Segnalazione: La collana della regina di Alexandre Dumas

Cari lettori,
dopo Cagliostro, della cui uscita vi ho parlato QUI, oggi sono lieta di presentarvi il secondo volume del ciclo di Maria Antonietta e la Rivoluzione, ovvero La collana della regina di Alexandre Dumas, che non ha bisogno di presentazioni. Il romanzo in questione, che da troppi anni mancava sugli scaffali delle librerie italiane, è tornato disponibile in una nuova, bellissima edizione, grazie a Roberto Nicolucci Editore, lo scorso 22 febbraio 2023. 


Trama:
Al numero 1 di rue Saint Claude, in una stradina laterale nel quartiere della Bastiglia a Parigi, ancora oggi una targa avverte che quel palazzetto è stato abitato dall’italiano Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro: indovino, guaritore, esperto di scienze occulte e implicato, con l’ingenuo cardinale de Rohan, nell’affaire du collier de la Reine.
Il romanzo di Alexandre Dumas, La collana della regina, si apre appunto su una cena presieduta da Cagliostro che, dopo aver stupito i presenti con il suo presunto elisir dell’eterna giovinezza, esibisce diaboliche capacità divinatorie e predice la morte dei nobili commensali. Sono presagi funesti, profezie sinistre di esecuzioni per arma da fuoco, di avvelenamenti, di impiccagioni, di teste tagliate, di condanne al patibolo. L’ultimo che vi salirà, sentenzia il mago, sarà il re di Francia: è una fredda sera dell’aprile 1784.
La collana della regina narra la storia dello scandalo della collana che coinvolse direttamente Maria Antonietta qualche anno prima dello scoppio della Rivoluzione, contribuendo ad inimicarle definitivamente le simpatie dei francesi. Ma, come ogni romanzo storico che si rispetti, Dumas aggiunge al vero una buona dose di verosimile. Verosimile è anche il personaggio stesso di Maria Antonietta, descritta dall’autore come una donna ben lontana dal ritratto che ne fa la Storia con la maiuscola. Appare, qui, come una donna ingenua e innocente, circondata da nemici e profittatori, una donna che ha un cuore, le sue pulsioni e i suoi slanci da cui si lascia sopraffare.
Secondo appuntamento del ciclo di Maria Antonietta e della Rivoluzione – che vede come apripista Cagliostro (Roberto Nicolucci Editore, 2022) –, La collana della regina è una grande storia d’amore e d’intrighi che coinvolge personaggi reali e fittizi, sullo sfondo di una plumbea Parigi di fine inverno, in cui aleggia il presagio della catastrofe a venire.




Ringrazio l'Editore per la copia.

Puoi acquistare La collana della regina QUI

lunedì 19 dicembre 2022

Segnalazione: Cagliostro di Alexandre Dumas

Cari lettori, 
oggi sono lieta di presentarvi la mia ultima collaborazione dell'anno: la nuova edizione di Cagliostro di Alexandre Dumas, il papà de I tre Moschettieri, pubblicata lo scorso settembre da Roberto Nicolucci Editore. Si tratta di un'edizione davvero bella ed elegante, imponente, come quasi tutte le opere di Dumas. Vi invito a scoprirla.


Trama:
Giuseppe Balsamo, meglio conosciuto come conte di Cagliostro, avventuriero, studioso di medicina, ipnotismo e alchimia, visse di espedienti finché la sua fama di mago e guaritore si diffuse in tutta Europa e gli assicurò la protezione di nobili, scienziati e sovrani. Fondò a Londra la locale loggia massonica di rito egiziano. Implicato a Parigi nel processo della collana di Maria Antonietta, fu costretto a lasciare la Francia (1786). Stabilitosi a Roma, fu condannato a morte per attività massoniche (1789), poi graziato dal papa e incarcerato a vita. Avventura e mistero nella vita di Cagliostro narrata da Alexandre Dumas in un romanzo storico che, al ritmo dei "Tre moschettieri" e con la suspense del "Conte di Montecristo", rievoca il '700 alla vigilia della Rivoluzione francese, mettendo in scena anche personaggi come Maria Antonietta e Luigi XVI, Rousseau e Voltaire. Il romanzo ha inizio il 6 maggio 1770. Il Gran Cofto, Giuseppe Balsamo, più noto come conte di Cagliostro, traccia il disegno della società segreta degli Illuminati: abbattere le monarchie cominciando dalla più fragile, quella francese. Ai progetti rivoluzionari si intrecciano riti di magia, profezie inquietanti, passioni travolgenti e intrighi di potere nell'affresco di un'epoca nella quale razionalismo e forze oscure della mente e del cuore produssero miscele esplosive per la storia dell'umanità.




Ringrazio l'Editore per la copia.

Puoi acquistare Cagliostro QUI!

lunedì 20 dicembre 2021

Recensione: Nuove storie di Natale di Louisa May Alcott

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di una lettura adatta ai più piccoli, Nuove storie di Natale di Louisa May Alcott, undici racconti inediti che vanno a sommarsi al volumetto precedente, uscito un anno fa, Storie di Natale (Qui la mia recensione), editi entrambi da Edizioni Clichy. Si tratta di una serie di storie per bambini scritte dalla mamma delle famose Piccole Donne, tradotte per la prima volta in italiano da Giovanni Maria Rossi. tratte dal secondo volume della raccolta Lulu's Library, pubblicato nel 1887. 

"Marion si disse con un sospiro: << Se solo avessi qualcuno che mi racconti una storia, potrei passare questo giorno lunghissimo senza agitarmi...>>"   


In questi racconti, come nei precedenti, abbiamo la riprova della fertile immaginazione della scrittrice americana. Un'immaginazione che trova il suo spazio sconfinato nella Natura che tutto sovrasta: elfi, folletti, sorgenti, boschi, fate, api, fiori, piante, sono il palcoscenico e insieme i protagonisti di questo mondo immaginario descritto con un lessico e una conoscenza che incantano grandi e piccini.
Figure positive, quasi sempre femminili, e figure negative affrontano pericolose avventure atte ogni volta a trarre un insegnamento, perché la Alcott, pur nella leggerezza del racconto favolistico, riesce a filtrare messaggi etici e sociali.

Nate come favole della buonanotte che Louisa May Alcott era solita raccontare alla propria nipotina, queste storie, a dispetto del titolo, nulla hanno a che fare con il Natale, ma ebbero un tale successo tra i bambini del circondario, amichetti della piccola, che l'autrice decise di farne un libro, da regalare proprio in occasione del Natale. Un'ottima idea anche per i nostri tempi, in cui c'è bisogno di riscoprire certi valori e insegnamenti magari partendo proprio dai nostri cuccioli.

Le mie fiabe preferite sono state: Il re del gelo, Fioredigiglio e Fioredicardo e La storia di un fiore.

giovedì 25 novembre 2021

Segnalazione: Nuove storie di Natale di Louisa May Alcott

Buonasera lettori,
torno finalmente ad aggiornare il blog con uno degli ultimi arrivi nella mia libreria e lo faccio con una chicca dal sapore squisitamente natalizio: Nuove storie di Natale di Louisa May Alcott, edito Edizioni Clichy, il 23 novembre 2021. 
Si tratta del secondo volume di racconti inediti appartenenti alla Lulu's Library, la raccolta di storie per bambini che l'autrice di Piccole donne era solita narrare alla nipotina. 
Lo scorso anno ho avuto il piacere di leggere e recensire il primo volume, Storie di Natale (per la mia recensione Qui), e quest'anno farò lo stesso, molto presto!


 Quarta di copertina:

Altri undici racconti, tutti finora inediti in Italia, tratti dal secondo volume della raccolta Lulu’s Library, una serie di storie per bambini scritte da Louisa May Alcott, l’autrice di Piccole donne, tra il 1885 e il 1887. Nate come favole della buonanotte per la nipotina, queste storie ebbero poi così tanto successo tra la bambina e i suoi amici che l’autrice decise di farne un libro: «Non avendo nient’altro da regalare quest’anno, le ho raccolte in un solo volume come dono di Natale». Ne emerge, come nella sua saga più celebre, un insieme di semplicità e di ricchezza di temi, un precorrere i tempi, anche politicamente, una capacità straordinaria di narrare e di trasmettere valori che al suo tempo erano assolutamente rivoluzionari. Un libro per bambini ma anche per genitori, e per chiunque voglia esplorare il mondo straordinario di una scrittrice che ancora oggi, dopo quasi due secoli, non cessa di stupirci e affascinarci.

Dopo il clamoroso successo del primo volume, undici nuovi racconti inediti dell’autrice di Piccole donne, amata da generazioni di lettrici e di lettori, una delle più originali e rivoluzionarie scrittrici di sempre

Una rarissima perla letteraria, una scoperta assolutamente straordinaria

Traduzione di: Giovanni Maria Rossi

Ringrazio Edizioni Clichy per la copia.

Puoi acquistare la tua copia Qui e in libreria fisica e online.

lunedì 19 aprile 2021

Presentazione: Il primo trombettiere di Thomas Hardy

Buongiorno lettori e buon lunedì.
Dopo diverso tempo ritorno per parlavi di classici, o meglio dell'ultimo classico giunto sui miei scaffali grazie alla gentilezza di Robin Edizioni
Il romanzo in questione è Il primo trombettiere, The Trumpet Major di Thomas Hardy, autore inglese che ho sempre amato, pubblicato, appunto, da Robin Edizioni sul finire del 2020. 
La mia collezione hardyana si arricchisce dunque di questo prezioso volume, illustrato, facente parte de La biblioteca del Vascello, di cui spero di riuscire a parlarvi un po' più dettagliatamente in autunno.


Trama:
ll primo trombettiere, pubblicato nel 1880, è l’unico romanzo storico di Thomas Hardy. L’eroina, Anne Garland, è desiderata da tre pretendenti: John Loveday, il primo trombettiere di un reggimento britannico, onesto e leale; suo fratello Bob, un marinaio inaffidabile; e Festus Derriman, il codardo nipote del possidente locale. La storia si svolge a Weymouth durante le Guerre Napoleoniche. La città temeva allora la possibilità di un’invasione da parte di Napoleone. Dei due fratelli, John combatte con Wellington nella Guerra della Penisola, e Bob milita con Nelson a Trafalgar.
Il romanzo, apparso originariamente tra gennaio e dicembre del 1880 sul foglio evangelico Good Words, arricchito da trentadue illustrazioni di John Collier, qui riproposte, fu pubblicato in tre volumi, nell’ottobre del 1880.


“L’incertezza del cuore, l’instabilità dell’amore sono il filo conduttore che Hardy srotola magistralmente trascinando con sé il lettore.”
Sette (Corriere della Sera), Cristina Taglietti

“Romanzo storico perché ne rispetta tutti i crismi ma anche capolavoro dell’indefinibile. Il primo trombettiere contiene una vasta gamma di sfumature, nessuna delle quali riesce ad avere il sopravvento assoluto sulle altre.”
Exlibris20, Angela Vecchione


pagine 464
euro 20
genere: Narrativa straniera
pubblicato: 2020
ISBN 9788872746172

Puoi acquistare il romanzo QUI


lunedì 12 aprile 2021

Presentazione: Lettere di Charlotte Brontë 1848 - 1850 (Vol.2)

Buongiorno, cari lettori!
Circa un anno fa, vi ho parlato di un progetto (Qui) che mi vede impegnata come revisore, ovvero l'epistolario completo di Charlotte Brontë. 
Dopo il primo volume (di tre) Lettere di Charlotte Brontë 1829 - 1847, tradotto per la prima volta in italiano da Alessandranna D'Auria ed edito da Darcy Edizioni, da alcuni giorni, è arrivato anche il vol.2, Lettere di Charlotte Brontë 1848 - 1850

“Qualunque cosa ora ne sia dell’opera, l’occupazione di scrivere è stata una manna per me. Mi ha fatto uscire dall’oscurità e dalla desolata realtà in un’irreale ma più felice regione.”

Charlotte Brontë, 29 agosto 1849


Per questo secondo tomo, che ho apprezzato particolarmente perché racchiude un biennio molto sentito vissuto dall'autrice di Jane Eyre, ho avuto il piacere e l'onore di scrivere la mia primissima prefazione, di cui vi lascio un breve stralcio giusto per farvi capire la portata di queste pagine:

"Le presenti sono le lettere che, adagiate sul suo scrittoio, aspettavano di essere spedite al prossimo giro di posta, quando Charlotte Brontё, in silenzio, tenendo a bada una sofferenza difficile da sopportare, provando ad alleggerire il peso che le gravava sul cuore, lavorava a Shirley, e sono quelle immediatamente successive, quando quest’ultimo ormai apparteneva a questo mondo, al contrario delle sue amate sorelle. 
Sono le lettere più dolorose e forse, proprio per questo, le più belle."


Quarta di copertina:
Scrisse della malattia, del pianto, della solitudine. E scrisse della volontà, della caparbietà, di segreti, di verità, di dubbi e forza interiore, di sicurezze e debolezza d’animo. Per quanto nei suoi romanzi Charlotte Brontë abbia riversato ogni cosa di sé, anche negandolo, è nelle lettere inviate alle persone che la circondavano, a dirci proprio tutto, tutte le sue verità, tutte le sue bugie. Secondo volume (1848-1850) di tre.

GENERE: Epistolare
EDITORE: Darcy Edizioni
FORMATO: Ebook e Cartaceo
DATA PUBBLICAZIONE: 24 febbraio 2020
PAGINE: 544
N° EDIZIONE: 1


Vi invito a fare vostra quest'imperdibile opera che potete acquistare su Amazon in ebook e in cartaceo.
Noi, intanto, siamo già al lavoro sul terzo e ultimo volume. 

Vol.1: ebook cartaceo
Vol.2: ebookcartaceo

Leggi la presentazione su Tra l'erica e le campanule!


mercoledì 30 dicembre 2020

Recensione: Caro Nemico di Jean Webster

Buon giorno, cari lettori. 
Oggi condivido con voi la mia ultimissima recensione del 2020, Caro Nemico (1915), l'ultimo romanzo dell’americana Jean Webster, autrice del più celebre Papà Gambalunga (1912) - (Qui la mia recensione), di cui Caro Nemico è considerato lo spin-off. 
Tradotto integralmente da Miriam Chiaromonte, curato dal Prof. Enrico De Luca per la collana I classici ritrovati, è stato pubblicato da Caravaggio Editore proprio quest'anno.

"Non oso pensare cosa abbiano visto o vissuto alcuni di questi bambini. Ci vorrebbero anni di luce solare e allegria e amore per sradicare i tremendi ricordi che hanno immagazzinato negli angoli bui dei loro piccoli cervelli. E ci sono così tanti bambini e così pochi di noi che possano abbracciarli a sufficienza; semplicemente non abbiamo braccia o grembi per tutti."

Protagonista di queste pagine è Sallie McBride, amica ed ex compagna di stanza al college di Judy Abbot (eroina di Papà Gambalunga), incaricata proprio da quest’ultima e da suo marito Jervis Pendleton di diventare la direttrice dell’Istituto John Grier, dove Judy è cresciuta. 
Sallie, a differenza della sua amica, proviene da una famiglia ricca e agiata, dunque non sarà per niente facile per lei ritrovarsi ad affrontare la vita in un tetro e austero orfanotrofio, ma, sebbene in un primo momento voglia defilarsi e considerare il suo incarico solo temporaneo, pian piano, con forza, coraggio e determinazione, prende in mano la situazione per rinnovare completamente l’istituto di carità per orfanelli. Dalla dieta di quelli che inizia a chiamare i suoi cuccioli al guardaroba, dalle adozioni all’istruzione, tutto passa al suo vaglio attraverso i contributi dei benefattori, tra cui gli stessi Pendleton, e tra disavventure e grane, pian piano introduce migliorie atte a elevare la qualità di vita dei piccoli ospiti. 
Il "Caro Nemico" cui Sallie scrive è il protagonista maschile della vicenda, il Dottor Robin McRae, un uomo burbero ma dal cuore grande che nasconde un passato doloroso, che diventa il braccio destro della giovane direttrice nella cura degli orfani. Sallie conia questo soprannome per lui poiché all’inizio i due non si sopportano, ma ovviamente, come da romanzo che si rispetti, le cose sono destinate a cambiare. 


"É un tale piacere vedere questi bambini tutt'altro che spaventati e apatici, che sto dispensando premi per il chiasso..."

Scritto con un’ironia che fa sorridere, ma che più spesso porta a riflettere, l’ultimo romanzo di Webster, tra disastri e monelli ai quali in qualche misura rischiamo di affezionarci, espone quelle che sono le difficoltà nella gestione pratica di un orfanotrofio e introduce questioni come l’eugenetica, l’ereditarietà e i temi cari all’autrice, che fu impegnata in prima linea nel sociale. 
Epistolare e illustrato (in maniera infantile) dalla stessa autrice esattamente come Papà Gambalunga, considero Caro Nemico il romanzo più maturo di Jean Webster che abbia letto finora.

"L'ottimismo è l'unico abito per un operatore sociale."

giovedì 24 dicembre 2020

Recensione: La cena di Natale e altri racconti di AA.VV.

Salve lettori e buona vigilia di Natale.
È la prima volta che recensisco un libro in tale giorno ma davvero mi è stato impossibile farlo prima. Poco male, perché è di una lettura natalizia che vi parlo oggi, una coinvolgente raccolta intitolata La cena di Natale e altri racconti che racchiude le penne di quattro scrittori di spicco vissuti nel 1800 e pubblicata nel 2019 da Elliot Edizioni

I racconti che v’invito a leggere in questi giorni di festa sono La calza di Natale di Whistling Dick di O. Henry, Un Natale in campagna di Louisa May Alcott, La cena di Natale, che dà il titolo al volumetto, di Nathaniel Hawthorne e Il venditore ambulante del grande Charles Dickens.


"Ma è noto che non possiamo vivere di torte speziate e charlotte di panna, e sono convinta che i libri sarebbero più corroboranti se fossero pieni di persone e cose di tutti i giorni, come del buon pane e burro. Le storie che mi piacciono sono quelle che arrivano al cuore e non si dimenticano facilmente. I libri di Miss Terry, ad esempio, quelli di Miss Stowe e i racconti di Natale di Dickens."
Louisa May Alcott, Un Natale in campagna

Il primo racconto, che inaugura la raccolta, è stato quello meno nelle mie corde. Narra la vicenda di un vagabondo, Whistling Dick, che girovagando nelle piantagioni del sud degli Stati Uniti, compie una buona azione il giorno di Natale guadagnandosi la stima di un ricco possidente che decide di ospitarlo e trattarlo come un suo pari. La sua libertà, però, sembra non avere prezzo. 

La seconda storia, decisamente più di mio gusto sia per rappresentazione che per scorrevolezza, in perfetto stile Alcott, narra il Natale in campagna di Sophie, una ragazza molto ammirata che invita i suoi amici di città, Emily e Randal, scrittore di professione, a trascorre appunto il Natale in campagna da sua zia Plumy, una saggia donnina, e i suoi figli, Ruth e Saul, eroe di guerra. Qui, tra storie narrate davanti al caminetto mentre la neve cade oltre la finestra, scopriamo il valore dell’amore e del matrimonio in un’atmosfera che richiama le celebri Piccole donne.


Ne La cena di Natale, i protagonisti leggono la storia di un uomo eccentrico che nel suo testamento aveva disposto che ogni 25 dicembre fosse allestito un banchetto per dieci persone infelici, miserabili, angustiate, non per un intento caritatevole ma per dimostrare, attraverso tinte oscure e macabre, ma anche profonde, che non vi è alcuna speranza per il dolore del mondo e le afflizioni degli uomini, nemmeno a Natale.

L’ultimo racconto, Il venditore ambulante dell’imprescindibile Charles Dickens, narra la vicenda del Dottor Marigold che trascorre la vita vendendo merci in giro per l'Inghilterra e dopo aver perso la sua famiglia e vagato per anni, incontra e adotta una ragazza sordomuta per insegnarle a comunicare con il mondo. In perfetto stile dickensiano, per spirito e atmosfera, è una storia toccante e commovente da leggere sotto l’albero.

"In cucina me la cavavo abbastanza bene; perciò voglio dirvi cosa mi preparai per la cena di Natale: un pasticcio di vitello con due rognoni, una dozzina di ostriche e una coppia di funghi. É un pasticcio che concilierebbe un uomo con tutto quanto esiste, tranne che con i due ultimi bottoni del suo panciotto."
Charles Dickens, Il venditore ambulante

Un’antologia natalizia che spazia tra candore, umorismo e sentimento. Lo stile di questi autori, pur differenziandosi, ha in comune una certa eleganza. I loro racconti, ambientati tra povertà e agiatezza, mettono in risalto i valori genuini che caratterizzano il Natale nella sua essenza. Una raccolta, insomma, che ho apprezzato e che consiglio a tutti gli amanti dei classici

lunedì 21 dicembre 2020

Recensione: Storie di Natale - Racconti inediti di Louisa May Alcott

Buongiorno lettori e buon lunedì.
Oggi vi parlo di una lettura adatta ai più piccoli di un’autrice che, nel periodo natalizio, sembra essere la più amata: Storie di Natale – racconti inediti di Louisa May Alcott, edita lo scorso 24 novembre da Edizioni Clichy.

“Non smettere mai di credere alle care, vecchie storie, anche quando arriverai a capire che sono soltanto la piacevole ombra di un’amabile verità.”


Questa piccola perla letteraria racchiude una raccolta di dodici racconti molto teneri che Alcott era solita raccontare alla nipotina, Lulu, e che in occasione di un Natale, trascrisse per farne una raccolta da donare. In realtà, la storia natalizia è soltanto una e forse complice il periodo, è stata la mia preferita, proprio per lo spirito da cui è pervasa. I restanti undici titoli, hanno come protagoniste bambine o ragazzini che vivono piccole o grandi avventure dalle quali è sempre possibile ricavare un insegnamento e quindi una morale. In essi c’è fantasia, coraggio, intraprendenza e spesso anche i toni e le caratteristiche della favola, attraverso animali parlanti, fate e scatole magiche, e tutti toccano temi sociali come la povertà, i maltrattamenti, ecc… affidando le storie a personaggi amabili e capricciosi, disobbedienti e coraggiosi.
 
Un libricino che consiglio vivamente di regalare ai vostri cuccioli alle prese con le prove dell’infanzia, che potrete leggere loro prima di andare a letto o lasciare che lo leggano da sé, perché il linguaggio suscita immagini vivide e colorate, e lo stile scorrevole, sensibile e pieno di tatto dell’autrice di Piccole donne, allieterà grandi e piccini.

venerdì 27 novembre 2020

Presentazione: Storie di Natale - Racconti inediti di Louisa May Alcott

Buongiorno lettori,
oggi sono lieta di inaugurare una nuova collaborazione presentandovi un libricino davvero delizioso e curatissimo uscito questo martedì, 24 novembre 2020, in libreria: Storie di Natale - Racconti inediti di Louisa May Alcott, la mamma delle Piccole Donne, tradotto da Giovanni Maria Rossi e Francesca De Luca ed edito da Edizioni Clichy, che ringrazio sentitamente per la copia omaggio. 


Quarta di copertina:
Dodici racconti, quasi tutti finora inediti in Italia, tratti dalla raccolta Lulu’s Library, una serie di storie per bambini scritte da Louisa May Alcott, l’autrice di Piccole donne, nel 1885. Nate come favole della buonanotte per la nipotina, queste storie ebbero poi così tanto successo tra la bambina e i suoi amici che l’autrice decise di farne un libro: «Non avendo nient’altro da regalare quest’anno, le ho raccolte in un solo volume come dono di Natale». Ne emerge, come nella sua saga più celebre, un insieme di semplicità e di ricchezza di temi, un precorrere i tempi, anche politicamente, una capacità straordinaria di narrare e di trasmettere valori che al suo tempo erano assolutamente rivoluzionari. Un libro per bambini ma anche per genitori, e per chiunque voglia esplorare il mondo straordinario di una scrittrice che ancora oggi, dopo quasi due secoli, non cessa di stupirci e affascinarci.



Dall’autrice di Piccole donne, amata da generazioni di lettrici e di lettori, considerata come una delle più originali e rivoluzionarie scrittrici di sempre.





Una rarissima perla letteraria, una scoperta assolutamente straordinaria.




Un dolce regalo sotto l'albero per i più piccoli ma anche per chi è grandicello e ama gli autori classici, poiché trattasi di una chicca natalizia imperdibile per gli appassionati di Alcott, che in questo periodo dell'anno ispira sempre tantissimo. Io lo inizierò molto presto...

Puoi acquistare la tua copia Qui
e in tutte le librerie.

martedì 24 novembre 2020

Recensione: La stanza rossa e altre storie di fantasmi di Lucy Maud Montgomery

Buongiorno lettori,
pochi giorni fa ho terminato una delle mie ultime letture veloci di questo 2020, la raccolta di racconti La stanza rossa e altre storie di fantasmi di Lucy Maud Montgomery, edita nel 2019 da Caravaggio Editore nella collana I classici ritrovati curata dal Prof. Enrico de Luca, traduttore del summenzionato testo. Oggi condivido brevemente con voi le mie impressioni. 

“La stanza era bassa e scura, tappezzata di damasco rosso e con finestre squadrate in alto sotto la grondaia con uno scuro rivestimento in legno tutt’intorno. E lì mi piaceva sedere tranquillamente sul divano rosso e leggere le mie fiabe.”
da La stanza rossa


Lucy Maud Montgomery, autrice canadese famosa per essere la penna che ha inventato Anne di Tetti Verdi (Anna dai capelli rossi), scrisse numerose storie di fantasmi che pubblicò su diverse riviste. 
La presente raccolta comprende sei dei suoi racconti che presentano ovviamente gli elementi tipici delle ghost stories: tinte gotiche, presenze soprannaturali, amori capaci di sfidare la morte e misteri da svelare. 
Non sono storie che fanno paura, nessun vero brivido attraverserà la vostra schiena, ma tutte, tranne l’ultima, Il fantasma di Brixley, incentrata sul tema del bullismo, spingono il lettore a interrogarsi su fenomeni inspiegabili con la sola ragione. Esistono i fantasmi? E i contatti con l’aldilà? 
Nella loro varietà i sei racconti presentano, oltre all’elemento soprannaturale, punti in comune come morti precoci e protagoniste femminili particolarmente belle. 

“Ma ora vedete quanto è forte e meraviglioso l’amore fedele… forte abbastanza da vincere la morte."
da La ragazza al cancello

Il volumetto è godibilissimo oltre che per lo stile scorrevole di Montgomery, anche per come si presenta, per la grafica intrigante e per le bellissime tavole disegnate da Michela Pollutri
Sei piccole chicche, dunque, che si leggono velocemente, che come biscotti allo zenzero ci regalano sei brevi intervalli di piacere e che non a caso sono ideali da gustare nel periodo di Halloween o in un freddo e nebbioso pomeriggio autunnale. 

Pur non rientrando nel mio genere solito, io ho apprezzato tre racconti su sei; nello specifico: La ragazza al cancello, L’amante di Miriam e Festa privata a Smoky Island

giovedì 12 novembre 2020

Recensione: Papà Gambalunga di Jean Webster

Buongiorno, cari lettori,
oggi vi parlo del romanzo più celebre della scrittrice americana Jean Webster, Papà Gambalunga, che i più ricorderanno per l’adattamento in versione anime degli anni 90 con il quale molti di noi sono cresciuti. 
Papà Gambalunga, generalmente considerato un libro per ragazzi, fa parte della collana "I classici ritrovati" curata dal Prof. Enrico de Luca
Scritto sotto forma epistolare, è stato tradotto per la prima volta integralmente in italiano da Miriam Chiaromonte e da Enrico de Luca, è uscito nel 2019 per Caravaggio Editore

“Penso che chiunque, non importa quanti problemi possa avere quando crescerà, debba avere un’infanzia felice verso la quale guardare.”


Jerusha Abbott, detta Judy, è un’orfana che per diciassette anni ha vissuto all’istituto di carità John Grier. Diventata ormai grande, la direttrice è solita servirsi di lei come aiutante per i trovatelli e la sua vita sembra così destinata a rimanere tra quelle mura, fino a quando un misterioso membro del consiglio e benefattore dell’orfanotrofio, colpito da un suo scritto, decide di mandarla al college affinché possa studiare e magari diventare una famosa scrittrice. Judy non sa chi sia quest’uomo che ha deciso di rimanere anonimo, riesce solo a scorgerne la lunga ombra proiettata dai fari della sua automobile sulla parete del corridoio appena prima che vada via. Da qui il nome Papà Gambalunga coniato dalla sua fantasia. Judy ha una sola condizione da rispettare, scrivere al suo tutore almeno una volta al mese comunicandogli i suoi progressi scolastici. 

“Non manca ciò che non si è mai posseduto.”

Inizia così la corrispondenza a senso unico della protagonista, dal suo primo anno di college fino alla maturità, e sono spesso lettere simpatiche, in cui racconta la sua nuova condizione, il suo stupore per cose che non avrebbe mai creduto possibili le accadessero, il suo disagio con le compagne di stanza, che, al contrario di lei, hanno avuto un’infanzia normale, i suoi progressi nello studio, la sua crescita di rapporti umani. Epistole condite di buonumore ma che contengono anche riflessioni e sprazzi di malinconia si susseguono per un periodo di quattro anni, vacanze in campagna comprese. Anni che condurranno Judy al diploma e una nuova e forse ancor più felice svolta nella sua vita. Tutto indirizzato al misterioso benefattore che vorrebbe tanto conoscere e considerare come la famiglia che non ha mai avuto. 

Una protagonista determinata, gioviale, alla quale piace leggere, molti sono, infatti, i riferimenti letterari che incontriamo, che arriva a rendersi indipendente e che cerca sempre il lato positivo. Attraverso questa ragazza spontanea e al tempo stesso profonda ed empatica, un finale dal leggerissimo tocco romantico e uno stile frizzante, Jean Webster ci racconta una storia di formazione e di buoni sentimenti, piacevole e a tratti divertente. 

“Con un panorama bellissimo tutt’intorno, e molto da mangiare e un confortevole letto a baldacchino e una risma di carta bianca e una bottiglia intera d’inchiostro… cosa si può mai desiderare di più al mondo?”


giovedì 22 ottobre 2020

Segnalazione: Papà Gambalunga e Caro Nemico di Jean Webster

Buongiorno lettori,
rieccomi oggi con la doppia segnalazione di due classici per ragazzi che mi sono arrivati la scorsa settimana dagli uffici di Caravaggio Editore, che ringrazio sentitamente. 
Dopo aver pubblicato nel luglio del 2019 Papà Gambalunga di Jean Webster, per la prima volta in traduzione italiana integrale e annotata, grazie a Miriam Chiaromonte e alla cura del Prof. Enrico De Luca, lo scorse 3 settembre lo stesso team ha tradotto e pubblicato anche Caro Nemico, romanzo considerato lo spin-off di Papà Gambalunga, sempre per la prima volta in edizione integrale e annota.   

Papà Gambalunga


Trama:
Jerusha Abbott (Judy) è un’orfana dell’Istituto John Grier, una ragazza sola e senza speranze. Un “deprimente”  mercoledì, la sua vita cambia radicalmente e in modo inaspettato: grazie alle sue ottime potenzialità, in particolare nella scrittura, un misterioso benefattore decide di pagarle gli studi presso un prestigioso college, in modo da permetterle di conquistare istruzione e indipendenza; ciò a due condizioni: Judy dovrà scrivere regolarmente all’ignoto filantropo, che ribattezzerà Papà Gambalunga (avendone visto solo la lunga ombra proiettata su un muro), per aggiornarlo sui suoi progressi, e il benefattore stesso dovrà restare sempre nell’anonimato. Inizierà così questo splendido romanzo epistolare “a senso unico”, ma capace – grazie alla simpatia, al senso dell’umorismo e alla sfrontatezza di Judy – di coinvolgere fino all’imprevedibile finale.

In copertina elementi grafici della prima edizione (1912). 

All’interno tutte le illustrazioni originali dell’autrice.

Caro nemico


Trama:
Scritto sull’onda del considerevole successo che riscosse Papà Gambalunga (1912), Caro Nemico (Dear Enemy) fu pubblicato nell’ottobre del 1915. Ultimo lavoro di Jean Webster, riprende la fortunata struttura del romanzo precedente, riproponendone sia lo stile epistolare che i disegni di propria mano. In questo caso, però, la scrivente non è più Judy, ma la sua compagna di college, Sallie McBride, e i destinatari diventano quattro: Judy stessa e Jervis, il dottor MacRae (alias Caro Nemico) e Gordon Hallock. La giovane McBride, designata responsabile dell’Istituto John Grier dai coniugi Pendleton, dovrà fare i conti con la non facile realtà dell’orfanotrofio, e fra momenti di scoramento e di esaltazione tenterà di renderla migliore, affrontando problematiche complesse (dalle condizioni di vita e di istruzione degli orfani all’ereditarietà e all’insanità mentale, ecc.) che sottolineano e confermano l’attivismo dell’autrice in campo sociale. 

In copertina elementi grafici della prima edizione (1915).

All’interno tutte le illustrazioni originali dell’autrice. 


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Papà Gambalunga QUI 

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lunedì 19 ottobre 2020

Anteprima: Dietro la maschera ovvero Il potere di una donna di Louisa May Alcott

Buongiorno cari lettori e buon inizio settimana!
Esce oggi in libreria un romanzo breve e giovanile di Louisa May AlcottDietro la maschera ovvero Il potere di una donna, volumetto che va ad aggiungersi alla bellissima collana dei Classici Ritrovati di Caravaggio Editore, che ringrazio di cuore per la copia che ho il piacere di mostrarvi in anteprima.


Dietro la maschera ovvero Il potere di una donna (Behind a Mask, or a woman power) svela una Alcott diversa da quella che siamo abituati a conoscere. È la Alcott degli esordi, che mette al centro della narrazione la donna, cosciente della propria autonomia, orgogliosa della propria femminilità e forte della propria determinazione, trascinando il lettore in un vortice di passioni, sotterfugi e colpi di scena. Protagonista della storia è Jean Muir, una donna apparentemente senza scrupoli che lotta con tutta sé stessa per raggiungere i propri obiettivi ricorrendo a qualsiasi tipo di stratagemma e che, consapevole della propria condizione, la utilizza a proprio vantaggio, indossando scientemente la maschera che rispecchia la personalità che la società si aspetta che abbia. Non si tratta solo di una storia avvincente narrata in modo eccezionale, ma di un racconto dal ritmo incalzante attraverso il quale, capitolo dopo capitolo, si scoprono elementi non solo della vita della protagonista, ma anche del passato della scrittrice.


«Sono una strega, e un giorno la mia maschera cadrà e mi vedrete per quella che sono, vecchia, brutta, cattiva e dannata. Fate attenzione a me finché siete in tempo. Vi ho avvertito. Adesso amatemi a vostro rischio e pericolo.»

EDIZIONE INTEGRALE E ANNOTATA

ISBN 9788831456296
Autore: Louisa May Alcott
Curato da: Rosangela Amato
Genere: Narrativa (classici della letteratura americana)
Pagine: 200
12,90€

Puoi acquistare il romanzo QUI

giovedì 8 ottobre 2020

Recensione: Molto rumore per Peter di Jean Webster

Buongiorno lettori,
oggi sono lieta di presentarvi la mia prima recensione d’autunno che riguarda il primo classico edito da Vintage Editore, Molto rumore per Peter (QUI la mia presentazione) di Jean Webster, scrittrice americana nota per essere l’autrice del celebre Papà Gambalunga
Pubblicato per la prima volta nel 1909, Molto rumore per Peter (Much Ado About Peter) inaugura la collana Old Vintage grazie alla traduzione di Maria Elena Salvatore

“Quando sbirciava nel cestino dell’avena, dentro ci vedeva Annie, che gli sorrideva di rimando, anche dalle fiancate lucide del carro della posta e dal fondo di ogni secchio d’acqua. (…) Il povero Peter adesso capiva cosa provasse una trota di ruscello nelle mani di un pescatore che avvolge il mulinello.”

Peter Malone è un giovane stalliere di origine irlandese alle dipendenze di una famiglia americana facoltosa, i Carter di Willowbrook. Stimato da tutti, è un fidato servitore da diversi anni, quasi parte integrante della famiglia. Molto diligente nel suo lavoro, Peter sa stare al suo posto ma all’occorrenza non ha peli sulla lingua, ha un carattere allegro ma è anche brontolone, sa essere dolce ma anche dispettoso, ha un debole per le ragazze ma nutre anche pregiudizi verso gli estranei. Con questa miscela di vizi e virtù, a ogni capitolo Peter è alle prese con una nuova avventura o disavventura. Senza contare che sin dai primi capitoli emerge il suo spirito di competizione con l’altro stalliere, Billy, per conquistare il cuore della bella Annie, la nuova cameriera che sembra ricambiare le sue attenzioni. 

“Era lì solo da quattro settimane ma Willowbrook 
non sarebbe mai più stata Willowbrook senza di lei.”

Siamo dunque dinanzi a un classico per ragazzi ambientato nei primi anni dello scorso secolo in America, in un ambiente rurale, che profuma di fieno, mele e quotidianità. La narrazione di Webster è semplice, pulita, senza grandi riflessioni ma comunque con una morale e incentrata su una prospettiva rara in letteratura: quella di un membro maschile della servitù. Si tratta di una storia sottilmente ironica perché basata principalmente sui rapporti gerarchici tra padroni e servitù, ma anche permeata da un’immediata genuinità che spesso fa sorridere il lettore e certamente cela qualche buon insegnamento. Lo stile è scorrevole, chiaro e abbastanza avvincente ma poche sono le descrizioni paesaggistiche, rare quelle dell’aspetto dei protagonisti e del tutto assenti quelle dei personaggi secondari, che vengono nominati come comparse funzionali dove serve lasciando il resto all’immaginazione di chi legge.   


giovedì 20 agosto 2020

Presentazione: Molto rumore per Peter di Jean Webster

Buongiorno lettori,                                                                                                                                
oggi sono lieta di presentarvi il primo classico della Vintage Editore e di inaugurare così la mia nuova collaborazione con questa nuova, promettente Casa Editrice. Il romanzo in questione è Molto rumore per Peter di Jean Webster, scrittrice americana nota per essere l'autrice di Papà Gambalunga
Molto rumore per Peter sarà una mia lettura settembrina quindi conto di tornare a parlarvene presto, intanto vi lascio le specifiche. 

Trama:

America dei primi ‘900. Nella tenuta di Willowbrook, Peter Malone è lo stalliere irlandese tuttofare della ricca famiglia Carter. Lavora lì da più di dieci anni e con loro ha un rapporto che va al di là del semplice “servizio”. Peter, per la famiglia, rappresenta un punto di riferimento e un valido alleato anche se, di tanto in tanto, il suo carattere eccentrico ed esuberante, costringe i signori Carter a tirargli le orecchie. In particolare, Peter ha un debole per il piccolo della famiglia, Bobby, per cui nutre un grande senso di protezione e un dolcissimo sentimento paterno. Lo scenario quotidiano viene stravolto dall’arrivo di Annie, la nuova cameriera irlandese, da cui Peter rimane subito affascinato. Il lavoro dei domestici in una ricca tenuta, le loro dinamiche, le gerarchie da rispettare, i capricci dei padroni da assecondare. Peter ci condurrà con sé in un viaggio alla scoperta di quei valori che vanno ben oltre la diligenza, dando prova di grande assertività. Perché dietro quella corazza strafottente e brontolona, Peter nasconde un cuore grande, tutto da scoprire... 

Traduttore: Maria Elena Salvatore

Editore: Vintage Editore

Collana: Old Vintage 

Anno edizione: 2020

Pagine: 240, Brossura

Lingua: Italiano

ISBN-13: 978-8894521252

PREZZO:  € 15,00 

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