giovedì 1 ottobre 2026

Sognando con un libro in mano: Recensione: Doppio Stradivari di Antonella Iuliano

"È il terzo romanzo di questa autrice che leggo e che dimostra di avere una buona e versatile capacità narrativa. Stavolta ha dato vita ad una sorta di favola dalle atmosfere gotiche, dove il mistero aleggia in ogni pagina, mentre la musica è una presenza che pare attendere il momento giusto per fare sentire la sua voce, riportando ordine e amore dove vi è stato invece caos e dolore. Una storia breve, ma assolutamente piacevole."

Recensione completa

Trope di Doppio Stradivari

Buongiorno cari lettori, 
vi auguro un buon mese di ottobre con i trope di Doppio Stradivari, lettura che si addice benissimo al periodo e che trovate su Amazon sia in digitale che in cartaceo.


🔗📲: https://www.amazon.it/dp/B0HK8SBW2Z

🔗📖: https://www.amazon.it/dp/B0HL5ZQN28

mercoledì 30 settembre 2026

Anna Nenci Booklover: Recensione: Doppio Stradivari di Antonella Iuliano

"Una melodia di un tempo passato, prigioniera nel silenzio, ma Larissa sente ancora L'eco del suo violino nero."

"Una storia che evoca forti emozioni, tra le note di violino che toccano il cuore."

"Segreti e musica in una narrazione scorrevole che affascina. Antonella Iuliano si conferma una penna sensibile e toccante, in grado di far vibrare il cuore, parlando di sentimenti ritrovati e unici, in atmosfere da sogno."

"Una lettura che conquista fin dal principio, regalando immagini suggestive e battiti di una vita sospesa che torna a pulsare."

Grazie, Anna.

Recensione completa

La cornacchia di Blunderstone: Recensione: Doppio Stradivari di Antonella Iuliano

"Nonostante si tratti ovviamente di un romanzo contemporaneo, leggere Doppio Stradivari è stato, per me, un po’ come fare un graditissimo tuffo nel passato: non solo per l’ambientazione ottocentesca abilmente rievocata, e per la classicità della narrazione, ma soprattutto per via di quella curiosa familiarità che ho avvertito fin dalle prime pagine, quando, leggendo di castelli avvolti nell’oscurità, e di solitarie fanciulle prigioniere, mi è parso di immergermi nuovamente in alcuni degli scenari misteriosi e ammalianti che, per anni, hanno popolato le mie indimenticabili fantasticherie di bambina."

"Gli evidenti richiami ad archetipi classici, la naturale capacità di evocare scenari antichi, l’accuratezza e la sensibilità nel ritrarre atteggiamenti e stati d’animo dei personaggi, non solo denotano il profondo legame dell’autrice nei confronti della letteratura ottocentesca, ma rivelano anche fino a che punto la sua stessa scrittura ne sia stata influenzata."

"Sullo sfondo, accuratamente ricreato, di una favola d’altri tempi adatta a grandi e piccini, a dominare la scena è, sostanzialmente, l’eterna lotta tra il bene e il male."

Grazie, Alice.

Recensione completa