giovedì 4 gennaio 2018

Recensione: Due occhi azzurri di Thomas Hardy

Buona sera lettori,
rieccomi finalmente per parlarvi di una delle mie ultime due letture del 2017, Due occhi azzurri di Thomas Hardy edito da Fazi Editore.
Come molti conoscevo Hardy per aver letto il suo celebre Tess dei D'Urberville, alcuni anni fa, e  questo bel romanzo, poco noto in Italia, ha davvero confermato il mio amore per la sua penna per cui sono molto contenta di dirvi la mia.

"Una cosa, però, in lei l'avreste notata: i suoi occhi. Essi accoglievano la sublimazione di tutto il suo essere, non era più necessario volgere lo sguardo altrove: lì, ella viveva.  Quegli occhi erano azzurri. Azzurri come la distanza autunnale, come l’azzurro che si vede tra i profili sfuggenti delle colline e dei pendii boscosi che si perdono nella lontananza di un’assolata mattina di settembre. Un azzurro nebbioso e ombroso, senza principio né superficie, da scrutare in profondità e non, semplicemente, da guardare." 

Scritto nel 1873, A Pair of Blue Eyes – Due occhi azzurri, è il terzo romanzo di Thomas Hardy. Ambientato in epoca vittoriana, si basa su un intreccio amoroso narrato con grande maestria e scorrevolezza.
In un piccolo e isolato villaggio della Cornovaglia vivono un pastore anglicano e la sua unica e adorata figlia, Miss Elfride Swancourt. Un giorno da Londra arriva un giovane architetto, Stephen Smith, convocato per ristrutturare il campanile della parrocchia secondo l’arte del tempo. La giovane e inesperta Elfride s’innamora, corrisposta, di Stephen, ritenuto erroneamente di nobili natali: si scopre, infatti, che la sua famiglia vive nel villaggio e suo padre è un muratore. Mr Swancourt non lo ritiene più all’altezza della mano di sua figlia e così i due innamorati sono costretti a separarsi. Tra di loro nasce la promessa di amarsi eternamente e considerarsi moglie e marito fino a quando Stephen avrà fatto fortuna in India e ritornerà da Elfride. 
La lontananza favorisce l’ingresso di un terzo incomodo destinato a sconvolgere gli equilibri precedenti. Hardy inizia a costruire il suo delicato triangolo d’amore nel momento in cui Elfride conosce Henry Knight, amico e mentore di Stephen, critico letterario (che stronca il suo romanzo d’esordio), uomo rispettabile e rigido che non ha mai amato una donna e che in principio si fa detestare. Henry, però, è più grande di Stephen, più maturo e con la sua intelligenza in breve tempo conquista il cuore della ragazza. La volubile protagonista non rivela al nuovo amore di essere segretamente impegnata mettendo così in moto quella serie di espedienti con cui l’autore abilmente fa sfiorare le loro vite suscitando sospetti e gelosie in Henry, sofferenza e ripensamenti in Stephen, rimorsi e timori in Elfride, fino all’inevitabile confronto. 


Elfride è un personaggio che come la più famosa Tess (dei D’Urberville) cade nell’errore di credere che in amore le regole vigenti siano le stesse per gli uomini e per le donne. Ingenuamente rischia più volte di compromettersi e ciò rappresenta l’elemento che la rende una donna moderna per la sua epoca; è una ragazza intraprendente, orgogliosa, che si crede libera. L’errore del suo destino consiste nell'amare due uomini e al lettore spetta scoprire quanto le costeranno questi sentimenti.

"Aveva una capacità superlativa di essere ferita, al punto che piccolissimi urti la toccavano con cruda violenza."

Molte e precise sono le descrizioni con cui Hardy ci fa conoscere l’indole di ognuno dei protagonisti, il loro modo di pensare, di agire e soprattutto di sentire; e altrettante sono quelle che riserva ai luoghi. Descrizioni molto belle accompagnano queste pagine e in esse è facile immaginare la valle solitaria della canonica, le verdi colline dove soffia il vento, il mare oltre le alte scogliere a strapiombo sulle quali arriveremo per leggere di baci, di sentimenti e in particolare di un momento molto avvincente. 

Due occhi azzurri è un romanzo fortemente simbolico proprio per le altezze dei luoghi che tanto spesso richiamano i protagonisti ma anche fosco e ombroso come il blu degli occhi di Elfride. 

"Tra tutte le infelicità legate all'amore infelice, la peggiore è l'infelicità di pensare che la passione, che tutte le altre infelicità genera, possa finire."

Antonella Iuliano


mercoledì 3 gennaio 2018

Presentazione: "Chiamatemi Elizabeth" e "La mia anima è un giardino" di Carmela Giustiniani

Buon pomeriggio cari lettori e felice anno nuovo!
Oggi sono lieta di riservare il primo post del 2018 a una grande lettrice e appassionata di libri, Carmela Giustiniani del sito web Libri nella Brughiera, con la quale ho il piacere d'interagire da un po' e che ringrazio per avermi inviato le sue opere.
Il 2017 ha visto Carmela esordire come autrice di due biografie, la prima intitolata Chiamatemi Elizabeth, vita e opere di Elizabeth von Arnim e la seconda, più recente, La mia anima è un giardino, vita di Frances Hodgson Burnett. Entrambe le biografie sono edite da flower-ed, Casa Editrice digitale con cui ho collaborato in passato per diverse chicche bronteane.
Nel corso dell'anno tornerò per parlarvi più approfonditamente di queste due splendide opere, intanto ve le presento.

Carmela Giustiniani, studiosa dei classici della letteratura e membro della Elizabeth von Arnim Society, ha elaborato uno splendido racconto biografico che, tra gli avvenimenti della vita reale e le vicende narrate nei romanzi, ripercorre l’intero arco dell’esistenza di Elizabeth von Arnim (1866-1941). Ricostruendo la figura della scrittrice britannica, le riconosce e restituisce quella centralità che ebbe nella scena letteraria e mondana del suo tempo. Tracciando questo percorso, infatti, l’autrice lascia emergere la vera anima di Elizabeth von Arnim, la quale, con tocco lieve e sorriso malinconico, rivela una modernità sottile, celata dietro una patina di convenzione costruita ad arte, e una spiccata profondità che, agli occhi del lettore più attento, va ben oltre la leggerezza che generalmente le viene attribuita.

In questa meravigliosa biografia dedicata a Frances Hodgson Burnett (Manchester, 24 novembre 1849-Plandome, 29 ottobre 1924), Carmela Giustiniani ripercorre tutte le fasi della vita della scrittrice, lasciandoci esplorare il suo giardino interiore, fatto di luci e di ombre, di fiori lussureggianti e di erbacce. Nota ai lettori soprattutto per aver scritto capolavori come Il giardino segreto, La piccola principessa e Il piccolo Lord, fu una donna complessa e sfuggente, animata da alti ideali e, pur nelle difficoltà e nelle delusioni che la vita le riservò, desiderosa di vivere come nell’incanto di una fiaba.


Oltre agli ebook entrambi i libri sono disponibili anche in cartaceo su Amazon e Lulu.



mercoledì 20 dicembre 2017

Super Promo Natale 2017 !

Carissimi lettori,
Il Natale è arrivato e sotto l'albero per voi c'è una super promozione!! Gli ebook dei miei romanzi entrambi scontatissimi su Amazon e su Kobo.
Solo 0,99e
dal 20 dicembre 2017 al 10 gennaio 2018.

Se non avete ancora letto le mie prime due storie, è tempo di approfittarne!

Vi auguro buone feste e vi ringrazio per ogni click!^^


Link:



lunedì 11 dicembre 2017

Ritorna la Bottega dei traduttori con tre nuovi Classici da (ri)scoprire!

Buon giorno lettori e buon inizio settimana,
quest'oggi vi presento tre racconti riscoperti dai volenterosi "artigiani" della parola de La Bottega dei Traduttori:  Gli opali indiani di Ludwig RubinerLe avventure di Katy a scuola di Susan Coolidge e  Cora di George Sand
Conosciamoli nel dettaglio: 

"Gli opali indiani" di Ludwig Rubiner (Autore),‎ R. F. I. Visone (Traduttore) (216 pagine). Nella Berlino criminale e in piena Belle Époque, resta un ultimo baluardo di civiltà aristocratica: il piccolo quartiere perbene chiamato Tiergarten. In questo angolo isolato abitano l'ex banchiere e collezionista di rari oggetti d'arte Brandorff, sua figlia Cecily e la servitù. Durante la ronda notturna, un agente nota un uomo uscire dall'abitazione di Brandorff; un episodio insolito, dato che l'ex banchiere ha interrotto ogni relazione sociale negli ultimi anni della sua vita, ritirandosi a vita privata. Il mattino successivo il capofamiglia risulta improvvisamente scomparso. Partono così le indagini, che vedono impegnati l'avvocato Johannes Sanders e il commissario von Redberg, e viene trovato un diario scritto dal signor Brandorff. Sarà solo un racconto dei suoi viaggi d'affari fra Europa e Turchia o c'è qualcosa di più intricato nascosto fra le righe? E in questo turbinio di eventi passati e presenti, che ruolo rivestono i due opali? Fungono solo da trait d'union fra mondo orientale e occidentale o c'è dell'altro?

"Le avventure di Katy a scuola" di Susan Coolidge (Autore),‎ G. Mastrantoni (Traduttore),‎ V. Avallone (Traduttore) (212 pagine). Katy è una ragazza troppo seria. Poco più che sedicenne, la giovane, orfana di madre, è già in grado di occuparsi della casa, di badare ai fratellini più piccoli e di concordare con i domestici come organizzare i ricevimenti. Non va affatto bene, a detta della cugina, la perfetta Mrs Page, che parla dei suoi dubbi al Dr Carr, il padre di Katy. Sua figlia non gli sembra essere diventata vecchia anzitempo? La decisione è presa seduta stante: Katy e sua sorella Clover verranno mandate a scuola. Non c'è niente di meglio che un anno di studi fuori casa, per ritrovare il sorriso e un po' di leggerezza. Ma Katy non è dello stesso avviso. Nonostante le sue proteste, però, lei e Clover verranno spedite a Hillsover, dove scopriranno che le amicizie, le avventure e le novità possono essere qualcosa di estremamente divertente.

"Cora" di George Sand (Autore),‎ I. Biondi (Traduttore) (1833; 72 pagine) è un brevissimo romanzo che racconta l'iniziazione amorosa di un giovane uomo, Georges, che, reduce da un lungo periodo sull'Île de Bourbon, si stabilisce per un periodo in una cittadina della provincia francese, dove trova un impiego nell'amministrazione postale e si innamora, non ricambiato, della bella Cora, figlia di uno speziale. Georges incarna l'ambivalenza, tutta romantica, dell'amour-passion, in cui dolore e voluttà sono strettamente interdipendenti, e il "dramma" d'artista, incapace di orientarsi e di trovare una propria collocazione nel ristretto, meschino e superficiale universo piccolo borghese. La penna affilata e sagace della Sand rappresenta questa scissura non già da un'angolazione tragica e dolente, bensì con bonaria, garbata e intelligente ironia, scagliandosi tanto contro la mentalità e i costumi provinciali della borghesia, quanto contro gli eccessi di una generazione che vive il romanticismo con tale esaltata sensibilità, da non riuscire più a distinguere la dimensione del sogno e della fantasia, alimentata dalla letteratura, dalla vera realtà.

Pubblicati attraverso la piattaforma Youcanprint Self-Publishing li potete acquistare su Amazon, La Feltrinelli e altri bookstores online.  

martedì 14 novembre 2017

Presentazione: Uomo e donna di Wilkie Collins

Buongiorno cari lettori e ben ritrovati, 
oggi vi presento un classico che mancava da diverso tempo in libreria e che Fazi Editore ha reso nuovamente disponibile: Uomo e donna di Wilkie Collins, autore padre del genere poliziesco. 
Il romanzo è uscito soltanto pochi giorni fa, il 9 novembre, e va ad aggiungersi alla favolosa collana Le strade. Come per i volumi che lo precedono, l'arte accompagna la letteratura ed esso sfoggia una bellissima e attraente copertina che vi lascio ammirare in questi scatti.


Trama:
Anne Silvester, giovane e raffinata, è accolta come istitutrice presso la famiglia di Lady Lundie, amica d’infanzia della sua sfortunata madre, e diviene inseparabile dalla figlia di lei, Blanche. Quando il nobile Geoffrey Delamayn, aitante sportivo da tutti idolatrato per le sue doti atletiche ma privo di cervello, la seduce compromettendone la reputazione, Anne, pur non amandolo, è costretta a cercare di salvare il proprio onore progettando un matrimonio segreto. Ma si trova in Scozia, e qui le leggi sul matrimonio sono così ambigue e inconsistenti che finisce con l’essere accusata di aver sposato Arnold, il fidanzato della sua cara amica Blanche. Dopo una serie di colpi di scena, la verità verrà ristabilita, ma per Anne si rivelerà la peggiore delle condanne: Geoffrey, infatti, minato nel fisico e nello spirito dal troppo allenamento sportivo, decide di tenerla segregata in casa finché non avrà trovato il modo di ucciderla per essere libero di sposare una ricca ereditiera. In un’atmosfera sempre più cupa e claustrofobica, il romanzo scivola lentamente verso la tragedia, dominato dalla figura sinistra e inquietante di Hester Dethridge, l’anziana cuoca muta dal passato oscuro e terribile alla quale è affidato il compito di tirare le sorti della vicenda.


Pubblicato nel 1870, Uomo e donna combina il ritmo serrato e la trama ben congegnata dei romanzi più famosi di Collins con la critica sociale, scagliandosi contro le contraddizioni delle leggi vigenti sul matrimonio e sulla proprietà e contro una generazione che ha abbandonato l’affinamento dell’intelletto per dedicarsi al culto dei muscoli e alla pratica di sport violenti.

«Wilkie Collins è famoso, nei manuali di letteratura, per avere scritto nel 1868 il primo giallo. Ma non eccelle solo nella suspense. È anche uno scrittore di sentimenti. Ed eccelle nella pittura dei personaggi». 
Antonio D’Orrico

«I romanzi di Wilkie Collins sono viaggi irresistibili: agganciano subito il lettore, che quando parte non riesce più a fermarsi».
Leonetta Bentivoglio


«È impossibile smettere di leggere Wilkie Collins».
Alessandro Baricco



Puoi acquistare il romanzo Qui

Ringrazio Fazi per la copia

sabato 30 settembre 2017

Felice quinto anniversario!

Cari amici e lettori, oggi, 30 settembre 2017, il blog compie 
5 anni 
di attività letteraria!


Per l'occasione desidero ringraziare tutti voi che nell'ultimo lustro siete passati di qui almeno volta, chi di tanto in tanto, chi più assiduamente, chi per curiosità, chi perché interessato ai miei romanzi (gratificandomi come non vi so dire ^^), chi per commentare una recensione, chi per un saluto veloce. Tutti!

Un doveroso e sentito ringraziamento lo riservo agli Editori italiani (piccoli e grandi) con cui sono venuta in contatto grazie al blog e alla mia pagina Facebook I classici della letteratura straniera: grazie per la fiducia e per i bei libri che spedite al mio indirizzo; è un onore e una gioia rendere un servizio, seppur piccolo, alla letteratura. 

Con tutta la mia passione,

Grazie! Grazie! Grazie!
Grazie! Grazie!

Antonella Iuliano



venerdì 29 settembre 2017

Anteprima: Il castello Rackrent di Maria Edgeworth

Buon giorno cari lettori!
Settembre è ormai agli sgoccioli ma ci saluta con una riscoperta letteraria ad opera di Fazi Editore che proprio ieri ha riportato in libreria Il castello Rackrent di Maria Edgeworth e che ho il piacere di annoverare tra le mie prossime letture. Il castello Rackrent è un grande capolavoro della narrativa irlandese, considerato da molti il primo romanzo storico.


Trama:
Thady Quirk è il vecchio servitore di un’antica famiglia anglo-irlandese. Nel corso della sua lunga vita trascorsa al castello Rackrent (letteralmente il castello ‘arraffa-affitti’) ha assistito alla progressiva decadenza dei suoi aristocratici padroni: Sir Patrick, che riempie la casa di ospiti e si ubriaca fino alla morte; Sir Murtagh, il suo erede, un “grande avvocato” che rifiuta di pagare i debiti di Sir Patrick “per una questione d’onore”; e Sir Kit, giocatore d’azzardo che alla fine vende la proprietà al figlio di Thady. Generazione dopo generazione, il graduale declino della famiglia diventa la simbolica premonizione dei profondi cambiamenti che investiranno la società irlandese e dei problemi che, a oltre duecento anni di distanza, sono ancora ben lontani dall’essere risolti.


Apparso all’inizio del 1800, anno in cui si compiva l’esautorazione del Parlamento di Dublino e si preparava la strada all’unione tra l’Irlanda e la Gran Bretagna, Il Castello Rackrent ebbe un enorme successo. Politicamente audace, stilisticamente innovativo e incredibilmente piacevole, questo romanzo è una tappa fondamentale della letteratura irlandese e un grande classico da riscoprire.


«Un libro essenzialmente, unicamente irlandese… raramente nelle opere dell’Ottocento si trova una tanto acuta coscienza del carattere pratico, economico della nostra esistenza».
Giorgio Manganelli


«Una delle cronache più ispirate mai scritte in inglese». 
W.B. Yeats



Puoi acquistare il romanzo Qui


Ringrazio Fazi per la copia.