mercoledì 8 luglio 2020

Segnalazione: Ballata di una fiamma che non muore di Giulia Giacomini

Buongiorno, carissimi lettori!
Oggi vi presento un romanzo inatteso, una gradita sorpresa che ho ricevuto dagli uffici de La Lepre Edizioni, Ballata di una fiamma che non muore di Giulia Giacomini, uscito nel 2019. Un'opera molto interessante e dal titolo poetico che spero di leggere e apprezzare presto. Nel frattempo condivido con voi la bellezza della copertina e i dettagli che, spero, vi incuriosiscano.


Trama:
Guidata da un misterioso fruscio che avverte nei timpani, Eva, la suora addetta al fuoco di uno sperduto convento su un arido un altopiano della Nuova Spagna, in una fredda mattina del 1641, quasi guidata da una forza oscura, s’inerpica fino alla sommità di una rupe.
A partire da questo momento, l’Autrice compone le tessere di un mosaico, tessendo un grande affresco su un momento storico funestato dai tribunali dell’Inquisizione e da intolleranza e persecuzioni, una notte dell’anima da cui i protagonisti vorrebbero sottrarsi, motivati dal desiderio di vivere la fede in Dio come fuoco e luce mistica, senza piegarsi alla violenza e alle forzature del Tribunale dell’Inquisizione.
È così che uno sperduto convento diventa un baluardo estremo di libertà e di coraggio, dove è lecito affermare che il peccato non esiste e dove l’amore per il divino si manifesta anche attraverso l’amore umano.

Pagine: 336
Data di pubblicazione: 12 Luglio 2019
ISBN: 978-88-99389-56-7
€ 20,00 Cartaceo
€ 9,99 eBook

Puoi acquistare il romanzo QUI!

lunedì 6 luglio 2020

Segnalazioni: La mantella rossa e La gatta della regina di Domitilla Calamai e Marco Calamai De Mesa

Buon giorno e buon inizio settimana, cari lettori.
Oggi vi presento due letture che mi terranno compagnia in questa seconda parte dell'anno, due romanzi storici scritti a quattro mani da Domitilla Calamai e Marco Calamai De Mesa, padre e figlia: La mantella rossa (2017) e La gatta della regina (2020), editi entrambi da La Lepre edizioniche ringrazio di cuore per le copie.


La mantella rossa

Trama:
Il romanzo, scritto a quattro mani da padre e figlia, è ambientato alla fine del XV secolo. I Re Cattolici, Isabella e Ferdinando, hanno conquistato il Regno di Granada ponendo fine a otto secoli di presenza araba nella Penisola iberica. Poche settimane dopo gli ebrei sono obbligati per decreto reale a scegliere tra convertirsi al cristianesimo o lasciare per sempre il paese.
L’Inquisizione condanna migliaia di presunti eretici. Nell’ottobre dello stesso anno Cristoforo Colombo scopre l’America. In quel clima teso ed euforico in Andalusia ha inizio la storia d’amore tra i giovanissimi Clara Fonseca, figlia di un noto medico converso di origine ebraica, e Diego de Mesa, di nobile e antica famiglia cristiana. Pochi mesi dopo Diego diventa capitano di cavalleria nella conquista di Tenerife, l’ultima delle Canarie ancora nelle mani degli indigeni.
Da quel momento le vite di Clara e Diego entrano con forza nella Storia, tra la fuga verso la Roma dei Borgia e la conquista di un mondo sconosciuto. Una narrazione avvincente, che alterna l’amore contrastato tra i protagonisti con la tensione epica degli eventi storici narrati.


Pagine: 310

Data di pubblicazione: 14 Aprile 2017

ISBN: 978-88-9938-918-5

€ 22,00 cartaceo

€ 9,99 ebook




La gatta della regina

Trama:
All’inizio del Cinquecento si ampliano i confini di un mondo in rapida trasformazione. Tra Tenerife, Europa e Americhe tre fratelli si confrontano con una realtà in continuo divenire, alla ricerca di se stessi. Àlvaro s’immerge negli affari tra l’Andalusia, le Canarie e Genova, dove l’ammiraglio Andrea Doria gli propone una missione diplomatica presso l’imperatore Carlo V; ad accompagnarlo sarà un’affascinante nobildonna, Camilla Parodi. Inés diviene dama di compagnia dalla regina Giovanna La Pazza, madre dell’imperatore, e a Toledo s’innamora di Maria Pacheco, la donna che guida la rivolta dei Comuneros; la scoperta della sua vera identità sessuale sarà per lei anche il movente di scelte estreme. Juan s’imbarca per le Indias per studiare la flora del Nuovo Mondo e in Amazzonia toccherà con mano la violenza della conquista. Attraverso le audaci vicende dei tre protagonisti, raccontate con attento rigore storico, il romanzo ci porta nel cuore di un’epoca di sconvolgente mutamento.


Pagine: 211

Data di pubblicazione: 27 Febbraio 2020

ISBN: 978-88-99389-65-9

€ 20,00 cartaceo

€ 9,99 ebook




Puoi acquistare La mantella rossa QUI e La gatta della regina Qui!






lunedì 22 giugno 2020

Presentazione: Lettere di Charlotte Brontë 1829 - 1847 (Vol.1)

Buon giorno lettori e buon inizio settimana,
oggi sono non solo felice ma anche orgogliosa di presentarvi un progetto di cui posso dire di far parte, per il quale presto volentieri il mio tempo come revisore e che riguarda la mia scrittrice del cuore, Charlotte Brontë (1816 - 1855). Dell'autrice di Jane Eyre ormai tutto è stato tradotto, ma riguardo alla sua fitta corrispondenza (scrisse più di 800 lettere), in italiano c'era ancora molto da fare: negli ultimi anni abbiamo visto pubblicate raccolte di lettere scelte succedersi ad altre raccolte di lettere scelte (quasi sempre le stesse). Io, come sono certa moltissime altre appassionate lettrici della scrittrice inglese, ho spesso desiderato di poter leggere l'intero epistolario nella nostra lingua. Il mio incontro con la traduttrice Alessandranna D'Auria, che di Charlotte Brontë ha già tradotto i quattro romanzi incompiuti (flower-ed), ha reso e sta tuttora rendendo questo desiderio realtà.  


Lo scorso marzo è uscito su Amazon il primo volume (di 3) delle 


in versione digitale e nel mese di aprile anche in cartaceo, grazie a Darcy Edizioni
Dopo una lunga attesa, dovuta principalmente al lockdown, finalmente, la scorsa settimana ho ricevuto la meravigliosa copia che vedete in foto, un terzo del lavoro che stiamo portando avanti: siamo oggi, infatti, alle prese con il volume due che speriamo di pubblicare al più presto. Le lettere di questo primo volume dell'epistolario completo, per la prima volta in italiano, sono di una Charlotte Brontë giovanissima, e sono per la maggior parte indirizzate all'amica di sempre, Ellen Nussey, che le conservò dopo la morte della scrittrice come il più prezioso dei lasciti, ed è in primis grazie a Ellen che, a distanza di secoli, possiamo leggerle. 
All'interno troverete anche un mio piccolo "tributo" a Charlotte Brontë nella biografia che ho avuto l'onore di scrivere e che accompagnerà l'intera, imperdibile opera. 

"Tu non immagini quanto duri, ribelli e inaccettabili siano tutti i miei sentimenti."


Quarta di copertina:
Scrisse della malattia, del pianto, della solitudine. E scrisse della volontà, della caparbietà, di segreti, di verità, di dubbi e forza interiore, di sicurezze e debolezza d’animo. Per quanto nei suoi romanzi Charlotte Brontë abbia riversato ogni cosa di sé, anche negandolo, è nelle lettere inviate alle persone che la circondavano, a dirci proprio tutto, tutte le sue verità, tutte le sue bugie. 
(Primo volume di 3)



"Se tu conoscessi i miei pensieri, il sogno che mi assorbe, e l'audace immaginazione che a volte mi divora e mi fa considerare la società maledettamente insipida, avresti pietà di me e oso dire mi disprezzeresti."

~ Charlotte Brontë, Lettere 1829-1847





GENERE: Epistolare
EDITORE: Darcy Edizioni
FORMATO: EbookCartaceo
DATA PUBBLICAZIONE: 31 marzo 2020
PAGINE: 530
N° EDIZIONE: 1


Puoi acquistare la tua copia QUI!

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venerdì 19 giugno 2020

Recensione: Lizzie Leigh di Elizabeth Gaskell

Buongiorno lettori,
concludo questa settimana un po' più piena del solito qui sul blog con una piccola recensione. La mia ultima lettura conclusa è stata un racconto, Lizzie Leigh di Elizabeth Gaskell, tradotto e curato da Massimo Ferraris ed edito Elliot Edizioni (2019).
Non amo particolarmente le storie brevi ma la penna in questione, che ho già avuto modo di apprezzare in passato, quanto a emozioni è una garanzia. 



"Io la perdono. Possa Dio perdonare me."


Lizzie Leigh è un racconto lungo, di quattro capitoli, apparso per la prima volta nel 1850 sulla rivista Household Words fondata da Charles Dickens
La novella inizia con la morte di Mr Leigh il giorno di Natale. L’uomo, prima di spirare, confida alla moglie Annie di aver perdonato la figlia, rea di essere rimasta incinta a diciassette anni mentre era a servizio presso una famiglia di Manchester, che l’ha poi cacciata. Un perdono inatteso che consola la vedova e la sprona a cercare la peccatrice bandita dalla famiglia. 
Annie parte per Manchester con i figli Will e Tom decisa a ritrovare la sua Lizzie. Percorre le strade della città in lungo e in largo senza risultato fino a quando, un giorno, suo figlio Will aiuta un vecchietto ubriaco a rientrare a casa e qui conosce una giovane, Susan Palmer, di cui s’innamora. Susan è buona come un angelo, gestisce una scuola e ha una nipotina di due anni che vive con lei. Will è tormentato, vorrebbe dichiararle il suo amore ma teme che, se scoperta, la vergogna con cui la sorella ha macchiato il loro cognome possa sfavorirlo. Annie allora decide di parlare a Susan per aiutare il figlio e appellarsi al buon cuore della ragazza. Ed è proprio da quest’incontro tra le due donne che l’intera vicenda prende una svolta inaspettata e tristemente drammatica. 

"Una donna non può nascondere i suoi segreti a un'altra donna."

Lizzie, figlia persa e ritrovata, è l'emblema al femminile della parabola evangelica del figliol prodigo alla quale Gaskell s’ispira attraverso i ripetuti richiami all’amore e al perdono cristiano. Una figlia ritrovata il cui peccato, oltre a trascinarsi il pregiudizio sociale, avrà fino all’ultimo uno scotto altissimo da pagare. Un racconto che si lascia leggere con trasporto, i cui personaggi sono ben caratterizzati, anche se avrei gradito qualche piccola descrizione del loro aspetto e magari conoscere meglio il passato della protagonista e del padre di sua figlia, una parentesi che l’autrice non apre mai. 


Il libricino comprende un altro racconto di due soli capitoli, Il pozzo di Pen Mortha, uscito anch’esso sulla rivista Household Words. Ambientato nella campagna gallese e affine per temi a Lizzie Leigh, con sfumature più cupe e un tono più fiabesco, narra la vicenda della giovane e vivace Nest Gwinn, la cui bellezza è un vanto che il fato ha deciso di portarle via in un doloroso incidente. Un destino stravolto che forse può ritrovare un senso solo attraverso l’amore per il prossimo.  

"Al pozzo trovò l'immortalità, invece della sua fragile, fugace gioventù."