mercoledì 17 ottobre 2018

Segnalazione: La veste nera di Wilkie Collins

Buon giorno lettori,
soltanto ieri vi ho postato la mia recensione de Il fiume della colpa (che potete leggere Qui) di Wilkie Collins ed eccomi di nuovo per presentarvi un altro romanzo dell'autore inglese, La veste nera, ritornato in libreria da pochi giorni grazie, come sempre, a Fazi Editore
Curiosa di approfondire la mia conoscenza di Collins, ho messo subito in lettura questo classico che sembra molto promettente. Prima di ritornare a parlarvene un po' più dettagliatamente, vi lascio a questa piccola anteprima. ^^


Trama:
Lewis Romayne sembra avere tutto per essere felice: giovane, di bell’aspetto, agiato, conduce una tranquilla vita di studioso nella sua splendida residenza di campagna, Vange Abbey. Ma un avvenimento funesto tronca bruscamente la sua serenità: durante un viaggio in Francia, l’uccisione di un uomo in duello porta con sé un carico di oscuri rimorsi che, dopo un lungo e tormentato periodo di solitudine, solo il sorriso della dolce Stella Eyrecourt è in grado di allontanare. Ma le vicissitudini di Romayne non sono terminate: nella sua vita s’insinua l’ombra nera del padre gesuita Benwell, determinato a restituire Vange Abbey alle proprietà ecclesiastiche e a infoltire le schiere della Chiesa cattolica convertendo il protestante Romayne. Tra il prete e la giovane, innamoratissima Stella si scatena una lotta senza esclusione di colpi, in cui dubbi, sospetti, insinuazioni, certezze e verità nascoste s’intrecciano alle vite dei diversi personaggi, la cui psicologia è delineata in modo magistrale.


Vero e proprio romanzo psicologico, La veste nera è al tempo stesso pura narrativa di suspense che si avvale, con grande sapienza, di un caleidoscopico spettro di sfumature, dal gotico al grottesco, dal romantico alla spy story d’epoca. Un nuovo, grande romanzo dal padre della narrativa del mistero.


«È impossibile smettere di leggere Wilkie Collins, uno dei padri, se non il padre, del romanzo poliziesco… Un maestro, niente da dire». 
Alessandro Baricco

«I romanzi di Wilkie Collins sono viaggi irresistibili: agganciano subito il lettore, che quando parte non riesce più a fermarsi». 
Leonetta Bentivoglio

«Le risorse di Wilkie Collins sono inesauribili».
T.S. Eliot



«Wilkie Collins è famoso, nei manuali di letteratura, per avere scritto nel 1868 il primo giallo. Ma non eccelle solo nella suspense. È anche uno scrittore di sentimenti. Ed eccelle nella pittura dei personaggi».
Antonio D’Orrico





Puoi acquistare il romanzo QUI


Ringrazio Fazi Editore per la copia. 

martedì 16 ottobre 2018

Recensione: Il fiume della colpa di Wilkie Collins

Buon pomeriggio cari lettori e ben ritrovati.
La scorsa domenica ho terminato la lettura de Il fiume della colpa di Wilkie Collins edito da Fazi Editore per la collana Le strade.
È per me doveroso confessare che pur essendo una lettrice da moltissimi anni ormai, non avevo mai letto Collins prima d’ora quindi non posso fare paragoni con le sue opere più note che, dopo questa lettura, sono ancora più curiosa di conoscere.

"Quel poco che so dell'esistenza mi ha insegnato che non è molto comune nella vita delle donne sposare l'oggetto del loro primo amore."


Gerard Roylake dopo anni di lontananza vissuti in Germania, alla morte del padre ritorna nella natia Inghilterra per ereditarne le proprietà e riagganciare i fili di una vita passata che non sente più sua. È lui stesso a raccontarci la vicenda che dopo questo rientro a casa lo vede protagonista.
Appassionato di libri e collezionista d’insetti, una sera intraprende una passeggiata nel vicino bosco, dove sulle rive del peggior torrente d’Inghilterra, come lo definisce Collins, incontra Cristel Toller, la figlia del mugnaio. Riconosce nella ragazza la bambina con la quale da piccolo giocava nello stesso bosco e se ne innamora. Accompagnandola al vicino mulino, però, scorge alla finestra del cottage la figura di un uomo dall’aspetto bellissimo che gli viene presentato come l’Inquilino.
È con questo nome che conosciamo un personaggio sinistro, a tratti inquietante, che la sordità ha reso insofferente e irascibile nei confronti degli uomini. L’Inquilino è un uomo che un tempo studiava medicina, ritiratosi dal mondo in quel luogo solitario dopo aver perso l’udito e il cui spirito, a causa della malattia e dell’isolamento forzato, è passato attraverso una dura prova uscendone profondamente mutato. Quest’uomo compie strani esperimenti ed è innamorato, anzi è ossessionato da Cristel: lui vorrebbe sposarla, lei lo detesta.
Geloso del suo nuovo rivale, l’Inquilino malefico inizia a tessere un sottile gioco per sbarazzarsi di Gerard. La bella Cristel, invece, cerca di aprire gli occhi del giovane e ingenuo Mr Roylake che finisce col credere alla maschera di quell’uomo senza nome. Con coraggio e consapevolezza la figlia del mugnaio compie una scelta decisiva, dove proprio quel fiume torbido e tetro che fa da sfondo alla vicenda si rivela risolutivo. 


Questo romanzo di sole 184 pagine firmato dal padre del genere poliziesco è un concentrato di suspense, mistero e avventura. Scorrevole e accattivante quanto basta, ne Il fiume della colpa troviamo atmosfere all’ombra della luna e in riva a un corso d’acqua dove si ha sempre la sensazione che il peggio stia per accadere. 




Un classico che pur non essendo un grande romanzo è narrato con abilità mettendo insieme quei pochi ma sicuri elementi capaci di coinvolgere emotivamente il lettore. 

domenica 30 settembre 2018

Sei anni online!

Buon giorno lettori e buona domenica!
Oggi il blog compie 6 anni di attività. Colgo l'occasione per ringraziare i miei lettori senza i quali non sarebbe possibile mantenere l'impegno e godere della soddisfazione di scrivere; gli editori che hanno colto l'invito a mostrare le loro pubblicazioni su questo mio spazio virtuale inviandomi i testi e concedendomi fiducia, e tutti coloro che per affetto o per stima mi seguono e mi spronano a fare sempre meglio. 



Grazie!  Grazie!  Grazie!  Grazie!  Grazie!  Grazie! 


mercoledì 26 settembre 2018

Giveaway d'autunno: Vinci una copia ebook di Doppio Stradivari!

Cari lettori,
da oggi fino alla mezzanotte di sabato 29 settembre 2018, avete l'occasione di vincere una copia eBook del mio ultimo romanzo, 
Come? Partecipando al 
sulla mia pagina Facebook 


Trovi il regolamento qui: 


Buona fortuna! ^^

lunedì 6 agosto 2018

Recensione: Anne di Tetti Verdi di Lucy Maud Montgomery

Buon dì cari lettori,
negli scorsi giorni ho approfittato del leggero calo delle temperature per scrivere della mia ultima lettura, Anne di Tetti Verdi della canadese Lucy Maud Montgomery che ho il piacere di condividere con voi oggi. Sì, proprio lei, “Anna dai capelli rossi” com’è nota in Italia. 

Non avevo mai letto prima la storia di Anne ma conoscevo la protagonista di fama poiché anche lei è parte di quel bagaglio anni ’80 che la mia generazione ricorda e conserva con affetto. Confesso che, quando il Prof. Enrico De Luca, curatore e traduttore (insieme a Oscar Ledonne) dell’opera, mi ha scritto per presentarmi il suo lavoro, ero scettica sul volerlo davvero leggere: mi sentivo un po’ grandicella per la storia di Anne che pure ricordavo poco, forse perché ho sempre avuto una predilezione per la storia di un’altra orfana, Lady Georgie di Mann Izawa. Poi mi sono detta: “Perché no?”. Mi piace pensare che i libri arrivino quando è il loro momento e, cosa principale, l’edizione propostami era, ed è, una vera chicca, una versione integrale, nella quale non vi sono tagli o adattamenti di sorta. Il romanzo Anne of Green Gables fu pubblicato per la prima volta nel 1908. Circa settant’anni dopo, grazie soprattutto all’anime giapponese, la fama dell’opera crebbe a livello mondiale dando il via a traduzioni in più di quaranta lingue e a edizioni “tagli e cuci” per ragazzi. Anne di Tetti Verdi, al contrario, presenta una traduzione più fedele possibile al testo originale (a cominciare dal titolo) per rendere giustizia al romanzo così come Montgomery lo concepì e restituirlo anche a quei lettori non più giovanissimi, perché l’intenzione dell’autrice non era di scrivere un romanzo prettamente per ragazzine. Quest’edizione, pubblicata la scorsa primavera da Lettere Animate Editore, è oltremodo preziosa perché accompagnata da un ricco apparato di note che spiegano i vari riferimenti letterari e culturali dell’epoca in cui la storia è ambientata e chiariscono aspetti della traduzione stessa. 

Dopo questa lunga premessa, passo alla storia in sé che, so bene, non ha bisogno di molte presentazioni.

"Mi piacciono tanto i bei vestiti. E per quanto possa ricordare non ho avuto un vestito carino in tutta la mia vita... ma certamente è meglio avere qualcosa da sognare, vero? E allora posso immaginare di essere vestita meravigliosamente."


Anne Shirley è un’orfana dal tragico passato. A causa di un errore arriva a Tetti Verdi, nel villaggio di Avonlea, sull’Isola del principe Edoardo, dove vivono due fratelli, Marilla e Matthew Cuthbert. Matthew sta invecchiando e di comune accordo con la sorella, tramite una loro conoscente, decidono di adottare un ragazzo affinché li aiuti a mandare avanti la fattoria, ma quando Matthew si reca in città, ad attenderlo alla stazione c’è solo una ragazzina di undici anni, magra, pallida, con uno stretto vestito di flanella addosso, due lunghe trecce di capelli rossi e un mare di lentiggini sul viso.
Il buon uomo, timido per natura, non sapendo cosa fare, porta la piccola e loquace ragazzina con sé a Tetti Verdi, pensando che sarà Marilla a risolvere la faccenda. Quel viaggio di ritorno a casa è sufficiente per destare la curiosità e l’interesse di Matthew: Anne non è una ragazzina come tutte le altre e la sua parlantina svelta e inarrestabile lo stupisce oltremodo. Anne guarda il mondo intorno a sé con estrema meraviglia, utilizza paroloni romantici, assegna nomi poetici ai posti e sogna tanto a occhi aperti quanto ad alta voce. Un concentrato di vitalità e fantasia. Diversa è l’impressione della severa e austera Marilla quando, sgomenta, si ritrova davanti Anne che desidera disperatamente una casa e una famiglia. Marilla, donna pratica e decisa, vorrebbe rimandarla all’orfanotrofio perché una ragazza non le è di alcuna utilità. Anne, però, è destinata a conquistare i cuori dei Cuthbert e quando questi ultimi decidono di tenerla, la sua nuova vita ha finalmente inizio. Ad attenderla ci sono: un’amica del cuore, Diana Barry, la scuola e la comunità di Avonlea, dove farsi accettare e benvolere, un rivale, Gilbert Blythe, forse destinato a scatenare più profondi sentimenti e una serie di disavventure che faranno sorride e affezionare il lettore alla protagonista di queste pagine.

Anne, infatti, è un personaggio puro, sensibile, dalla fervida immaginazione nella quale trova rifugio ogni volta che è infelice, ferita o annoiata. Nonostante gli eventi tragici della sua vita passata, il suo spirito conserva la gioia e una luce che nessuno può spegnere finché ha con sé la sua fantasia. Vede il bello anche dove il bello non c’è. Scorge il romanticismo in ciò che è tragico. Sempre genuina, Anne ama e odia con la stessa intensità. È continuamente mossa da un desiderio di bellezza e detesta il colore dei suoi capelli. Ama le storie, ama inventarle, sentirsene parte e allo stesso modo ama la natura, ogni suo elemento, ogni suo battito vitale perché in essa c'è più spazio per l’immaginazione ed è grata di far parte della più grande bellezza del mondo.

"Sono così affezionata alle cose romantiche, e un cimitero pieno di speranze sepolte è quanto di più romantico si possa immaginare."

Lo stile narrativo di Montgomery è valido, ricco di dettagli ma mai pesante. Le descrizioni dei paesaggi naturali, che ho amato moltissimo, sono dipinte con tale forza e tali cangianti sfumature di colori, suoni e addirittura odori, che sembra di esserci, di vederli. 

"Avete mai notato che cose allegre sono i ruscelli? Ridono sempre. Anche in inverno li ho sentiti farlo sotto il ghiaccio. Sono così contenta che ci sia un ruscello vicino a Tetti Verdi."

Anne di Tetti Verdi è un romanzo di formazione, nel quale assistiamo alla crescita della protagonista dagli undici ai sedici anni e dopo il quale Montgomery sviluppò una saga di otto volumi che ne ripercorrono l’intera vita. Il secondo volume, Anne di Avonlea, uscirà a Gennaio 2019, per continuare a crescere, sognare e imparare insieme a questa ragazza dai capelli rossi la cui vicenda, e questa è stata la mia scoperta, fa bene al cuore anche, e forse soprattutto, quando si è adulti.

Io Anne l'ho portata con me
nel mio nuovo posto per leggere...





martedì 10 luglio 2018

Doppio Stradivari sotto il tuo ombrellone!

Carissimi amici e lettori,
vi comunico che solo su Amazon per tutto il mese di luglio l'ebook del mio romanzo 
è scontato
Solo 1,99e!!! 
Scaricalo qui e portalo sotto il tuo ombrellone insieme a tanti altri titoli 


Buone letture estive! 

Anteprima: Il fiume della colpa di Wilkie Collins

Buon giorno cari lettori, 
da qualche giorno sulla mia scrivania è arrivata la nuovissima edizione de Il fiume della colpa di Wilkie Collins che troverete in libreria da giovedì 12 luglio 2018 grazie a Fazi Editore che ormai ha riproposto quasi tutti i romanzi di quest'autore e tutti con copertine magnifiche. Questa non fa davvero eccezione e la lascio scoprire a voi...


Trama:
Dopo anni di forzata lontananza, in seguito alla morte del padre, Gerard Roylake fa ritorno alla residenza di famiglia per prendere possesso della casa e delle terre ereditate. Quella che ritrova è una contea avvolta da un groviglio di misteri. L’incontro con Cristel Toller, la bellissima figlia del mugnaio, ridesta in Gerard ricordi sopiti dal tempo dell’infanzia e fa sorgere in lui una passione fatale, ma lo porta anche a imbattersi in un uomo misterioso e affascinante: tutti lo conoscono come “l’inquilino”, un individuo sinistro che la sordità e l’isolamento dal mondo hanno reso insofferente nei confronti di quanti lo circondano. Questi, infatuato di Cristel, finirà inevitabilmente per vedere in Gerard un pericoloso rivale in amore. Un orribile delitto sta per avere luogo, oppure i timori dei protagonisti – e del lettore – sono infondati? E qual è il motivo della strana attrazione che, in segreto, sembra spingere Cristel tra le braccia dell’inquilino?


Wilkie Collins è un maestro nel disseminare la strada di false tracce e, come sempre, tocca al lettore decidere chi amare e chi odiare in attesa della soluzione finale. Come nella migliore tradizione dei suoi romanzi, anche qui, «sulle rive del peggior torrente d’Inghilterra», sono presenti, in un intreccio magistrale, gli elementi d’avventura, mistero e suspense che lo hanno reso celebre.


«È impossibile smettere di leggere Wilkie Collins. Uno dei padri, se non il padre, del romanzo poliziesco… Un maestro, niente da dire». 
Alessandro Baricco

«I romanzi di Wilkie Collins sono viaggi irresistibili: agganciano subito il lettore, che quando parte non riesce più a fermarsi».
Leonetta Bentivoglio



«Wilkie Collins è famoso, nei manuali di letteratura, per avere scritto nel 1868 il primo giallo. Ma non eccelle solo nella suspense. È anche uno scrittore di sentimenti. Ed eccelle nella pittura dei personaggi». 
Antonio D’Orrico

Puoi acquistarlo Qui

Ringrazio la Fazi per la copia.