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lunedì 16 settembre 2019

Presentazione: Foglie cadute di Wilkie Collins

Buon dì cari lettori e felice settimana,
ormai manca poco all'arrivo ufficiale dell'autunno ed io sono lieta di presentarvi un titolo che si presta molto alla stagione: Foglie cadute di Wilkie Collins, ritornato in libreria lo scorso 29 agosto e da un paio di giorni giunto anche sui miei scaffali ad impreziosire la mia collezione di classici inglesi targati Fazi Editore.


Trama:
Amelius Goldenheart viene esiliato dalla Comunità Cristiana di Tadmor, nell’Illinois, a causa della relazione illecita con una donna più matura. Una volta giunto a Londra, al ricordo del mondo ideale dove Amelius è cresciuto e ha coltivato i suoi valori si contrappone una realtà fatta di persone senza scrupoli, fra cui spicca John Farnaby, ricchissimo e disonesto uomo d’affari. Farnaby ha preso in adozione una nipote nel tentativo di consolare la moglie, affranta per la scomparsa di sua figlia, smarrita tra le strade di Londra sedici anni prima. All’ingenuo Goldenheart basterà un solo sguardo per innamorarsi perdutamente della ragazza, anche se il loro amore verrà ostacolato dalla famiglia, che cercherà a ogni costo di tenere lontani i due giovani. Intanto Amelius, fedele a una promessa fatta alla triste signora Farnaby, si impegna a ritrovare la fanciulla smarrita della coppia. La ricerca della giovane porterà quest’uomo dall’animo candido, compassionevole per natura e capace di ispirare grande fiducia nelle donne, a perdersi per le vie della città spingendosi fin nei bassifondi. Il romanzo si snoda così in un’avvincente trama fitta di eventi e colpi di scena, che Collins dipana con l’impareggiabile abilità di sempre, rappresentando con accuratezza, e non senza una buona dose di humour, la società vittoriana del tempo.


Un romanzo dall’architettura perfetta, in cui i punti di vista dei protagonisti si alternano in maniera esemplare grazie all’abilità dello scrittore, considerato ormai un grande classico della narrativa inglese.

«È impossibile smettere di leggere Wilkie Collins, uno dei padri, se non il padre, del romanzo poliziesco… Un maestro, niente da dire».
Alessandro Baricco

«I romanzi di Wilkie Collins sono viaggi irresistibili: agganciano subito il lettore, che quando parte non riesce più a fermarsi».
Leonetta Bentivoglio

«Le risorse di Wilkie Collins sono inesauribili».
T.S. Eliot

«Wilkie Collins è famoso, nei manuali di letteratura, per avere scritto nel 1868 il primo giallo. Ma non eccelle solo nella suspense. È anche uno scrittore di sentimenti. Ed eccelle nella pittura dei personaggi».
Antonio D’Orrico


Autore: Wilkie Collins
Titolo: Foglie cadute
Collana: Le strade
Numero Collana: 400
Pagine: 480
Codice isbn: 9788893255936
Prezzo in libreria: € 18,00
Codice isbn Epub: 9788876256653
Prezzo E-Book: € 9.99
Data Pubblicazione: 29-08-2019

Puoi acquistare il romanzo Qui

Ringrazio Fazi Editore per la copia

venerdì 28 dicembre 2018

Recensione: La veste nera di Wilkie Collins

Buon giorno carissimi lettori,
il 2018 è agli sgoccioli ed io sono lieta di postarvi la mia ultima recensione dell'anno, La veste nera di Wilkie Collins edito Fazi Editore. È il secondo romanzo dell'autore inglese, padre del genere poliziesco, che leggo dopo Il fiume della colpa e devo dire che il mio interesse verso la sua produzione è aumentato. Nel nuovo anno Collins sarà ancora tra le mie letture ma intanto vi lascio al mio modesto parere circa questa storia intrigante.

"L’arte ha i suoi travagli come anche i suoi trionfi. È incapace d’imporsi sugli interessi meschini della vita di ogni giorno. Il libro più importante mai scritto, il più bel quadro mai dipinto, fa invano appello agli animi assorti in preoccupazioni egoiste e segrete."

Lewis Romayne è un giovane agiato e di bell’aspetto che conduce una tranquilla vita da scapolo nella sua residenza di campagna, Vange Abbey. Durante un viaggio a Boulogne, si ritrova coinvolto in un duello nel quale involontariamente uccide il suo avversario. Da quel momento è tormentato dai rimorsi e da una voce che lo atterrisce facendo sì che rifugga la società per isolarsi nella sua vita da studioso. Il senso di colpa influisce sulla sua indole mutandola e l’unica persona che ha un ascendente su di lui, capace di strapparlo alla solitudine e alla malinconia è Stella Eyrecourt, una dolce fanciulla che ama disegnare e che Romayne incontra quasi per caso. Il loro amore sboccia e cresce, però, inconsapevolmente sotto un’ombra scura che incombe su Lewis e su Vange Abbey: padre Benwell, uno scaltro gesuita che intende rivendicare la residenza del giovane, che ritiene un usurpatore, come proprietà della Chiesa Romana, quale era stata prima che Re Enrico VIII la confiscasse ai monaci per impieghi secolari. L'ecclesiastico è determinato a raggiungere il proprio scopo convertendo il giovane possidente protestante alla fede cattolica. Inizia così una dura lotta fatta di dubbi, sospetti e verità nascoste tra il prete e Stella. Quest'ultima non ha ancora chiuso i conti con il suo passato. E il passato, si sa, spesso ritorna. Ciò rischia di minare il suo rapporto con Romayne perché Padre Benwell, la veste nera, è un uomo subdolo e ingannatore, dall’intelligenza lungimirante, che non arretra davanti a nulla pur di perseguire i suoi obiettivi, anche se ciò significa calpestare persone e valori. 


“La veste nera” è un romanzo pregevole ricco di narrativa di suspense, con sfumature gotiche e grottesche, impreziosito da introspezione psicologica e con un’aperta accusa alla chiesa papista. La trama, scritta a metà tra il diario e la forma epistolare, è ricca di eventi, un vero gorgo d’intrighi. Il lettore si domanda costantemente se la serenità d’animo di Romayne dipenderà dall’amore di una donna o dalla divina saggezza della Santa Chiesa Cattolica. Vincerà il vero amore o la vera fede? 

Wilkie Collins tratteggia con abilità gli ambienti della società vittoriana e in essi la fragilità umana e lo fa attraverso una scrittura nitida e incisiva capace di scavare nelle anime degli uomini e nelle loro passioni più recondite. Consigliato! 

mercoledì 17 ottobre 2018

Segnalazione: La veste nera di Wilkie Collins

Buon giorno lettori,
soltanto ieri vi ho postato la mia recensione de Il fiume della colpa (che potete leggere Qui) di Wilkie Collins ed eccomi di nuovo per presentarvi un altro romanzo dell'autore inglese, La veste nera, ritornato in libreria da pochi giorni grazie, come sempre, a Fazi Editore
Curiosa di approfondire la mia conoscenza di Collins, ho messo subito in lettura questo classico che sembra molto promettente. Prima di ritornare a parlarvene un po' più dettagliatamente, vi lascio a questa piccola anteprima. ^^


Trama:
Lewis Romayne sembra avere tutto per essere felice: giovane, di bell’aspetto, agiato, conduce una tranquilla vita di studioso nella sua splendida residenza di campagna, Vange Abbey. Ma un avvenimento funesto tronca bruscamente la sua serenità: durante un viaggio in Francia, l’uccisione di un uomo in duello porta con sé un carico di oscuri rimorsi che, dopo un lungo e tormentato periodo di solitudine, solo il sorriso della dolce Stella Eyrecourt è in grado di allontanare. Ma le vicissitudini di Romayne non sono terminate: nella sua vita s’insinua l’ombra nera del padre gesuita Benwell, determinato a restituire Vange Abbey alle proprietà ecclesiastiche e a infoltire le schiere della Chiesa cattolica convertendo il protestante Romayne. Tra il prete e la giovane, innamoratissima Stella si scatena una lotta senza esclusione di colpi, in cui dubbi, sospetti, insinuazioni, certezze e verità nascoste s’intrecciano alle vite dei diversi personaggi, la cui psicologia è delineata in modo magistrale.


Vero e proprio romanzo psicologico, La veste nera è al tempo stesso pura narrativa di suspense che si avvale, con grande sapienza, di un caleidoscopico spettro di sfumature, dal gotico al grottesco, dal romantico alla spy story d’epoca. Un nuovo, grande romanzo dal padre della narrativa del mistero.


«È impossibile smettere di leggere Wilkie Collins, uno dei padri, se non il padre, del romanzo poliziesco… Un maestro, niente da dire». 
Alessandro Baricco

«I romanzi di Wilkie Collins sono viaggi irresistibili: agganciano subito il lettore, che quando parte non riesce più a fermarsi». 
Leonetta Bentivoglio

«Le risorse di Wilkie Collins sono inesauribili».
T.S. Eliot



«Wilkie Collins è famoso, nei manuali di letteratura, per avere scritto nel 1868 il primo giallo. Ma non eccelle solo nella suspense. È anche uno scrittore di sentimenti. Ed eccelle nella pittura dei personaggi».
Antonio D’Orrico





Puoi acquistare il romanzo QUI


Ringrazio Fazi Editore per la copia. 

martedì 16 ottobre 2018

Recensione: Il fiume della colpa di Wilkie Collins

Buon pomeriggio cari lettori e ben ritrovati.
La scorsa domenica ho terminato la lettura de Il fiume della colpa di Wilkie Collins edito da Fazi Editore per la collana Le strade.
È per me doveroso confessare che pur essendo una lettrice da moltissimi anni ormai, non avevo mai letto Collins prima d’ora quindi non posso fare paragoni con le sue opere più note che, dopo questa lettura, sono ancora più curiosa di conoscere.

"Quel poco che so dell'esistenza mi ha insegnato che non è molto comune nella vita delle donne sposare l'oggetto del loro primo amore."


Gerard Roylake dopo anni di lontananza vissuti in Germania, alla morte del padre ritorna nella natia Inghilterra per ereditarne le proprietà e riagganciare i fili di una vita passata che non sente più sua. È lui stesso a raccontarci la vicenda che dopo questo rientro a casa lo vede protagonista.
Appassionato di libri e collezionista d’insetti, una sera intraprende una passeggiata nel vicino bosco, dove sulle rive del peggior torrente d’Inghilterra, come lo definisce Collins, incontra Cristel Toller, la figlia del mugnaio. Riconosce nella ragazza la bambina con la quale da piccolo giocava nello stesso bosco e se ne innamora. Accompagnandola al vicino mulino, però, scorge alla finestra del cottage la figura di un uomo dall’aspetto bellissimo che gli viene presentato come l’Inquilino.
È con questo nome che conosciamo un personaggio sinistro, a tratti inquietante, che la sordità ha reso insofferente e irascibile nei confronti degli uomini. L’Inquilino è un uomo che un tempo studiava medicina, ritiratosi dal mondo in quel luogo solitario dopo aver perso l’udito e il cui spirito, a causa della malattia e dell’isolamento forzato, è passato attraverso una dura prova uscendone profondamente mutato. Quest’uomo compie strani esperimenti ed è innamorato, anzi è ossessionato da Cristel: lui vorrebbe sposarla, lei lo detesta.
Geloso del suo nuovo rivale, l’Inquilino malefico inizia a tessere un sottile gioco per sbarazzarsi di Gerard. La bella Cristel, invece, cerca di aprire gli occhi del giovane e ingenuo Mr Roylake che finisce col credere alla maschera di quell’uomo senza nome. Con coraggio e consapevolezza la figlia del mugnaio compie una scelta decisiva, dove proprio quel fiume torbido e tetro che fa da sfondo alla vicenda si rivela risolutivo. 


Questo romanzo di sole 184 pagine firmato dal padre del genere poliziesco è un concentrato di suspense, mistero e avventura. Scorrevole e accattivante quanto basta, ne Il fiume della colpa troviamo atmosfere all’ombra della luna e in riva a un corso d’acqua dove si ha sempre la sensazione che il peggio stia per accadere. 




Un classico che pur non essendo un grande romanzo è narrato con abilità mettendo insieme quei pochi ma sicuri elementi capaci di coinvolgere emotivamente il lettore. 

martedì 10 luglio 2018

Anteprima: Il fiume della colpa di Wilkie Collins

Buon giorno cari lettori, 
da qualche giorno sulla mia scrivania è arrivata la nuovissima edizione de Il fiume della colpa di Wilkie Collins che troverete in libreria da giovedì 12 luglio 2018 grazie a Fazi Editore che ormai ha riproposto quasi tutti i romanzi di quest'autore e tutti con copertine magnifiche. Questa non fa davvero eccezione e la lascio scoprire a voi...


Trama:
Dopo anni di forzata lontananza, in seguito alla morte del padre, Gerard Roylake fa ritorno alla residenza di famiglia per prendere possesso della casa e delle terre ereditate. Quella che ritrova è una contea avvolta da un groviglio di misteri. L’incontro con Cristel Toller, la bellissima figlia del mugnaio, ridesta in Gerard ricordi sopiti dal tempo dell’infanzia e fa sorgere in lui una passione fatale, ma lo porta anche a imbattersi in un uomo misterioso e affascinante: tutti lo conoscono come “l’inquilino”, un individuo sinistro che la sordità e l’isolamento dal mondo hanno reso insofferente nei confronti di quanti lo circondano. Questi, infatuato di Cristel, finirà inevitabilmente per vedere in Gerard un pericoloso rivale in amore. Un orribile delitto sta per avere luogo, oppure i timori dei protagonisti – e del lettore – sono infondati? E qual è il motivo della strana attrazione che, in segreto, sembra spingere Cristel tra le braccia dell’inquilino?


Wilkie Collins è un maestro nel disseminare la strada di false tracce e, come sempre, tocca al lettore decidere chi amare e chi odiare in attesa della soluzione finale. Come nella migliore tradizione dei suoi romanzi, anche qui, «sulle rive del peggior torrente d’Inghilterra», sono presenti, in un intreccio magistrale, gli elementi d’avventura, mistero e suspense che lo hanno reso celebre.


«È impossibile smettere di leggere Wilkie Collins. Uno dei padri, se non il padre, del romanzo poliziesco… Un maestro, niente da dire». 
Alessandro Baricco

«I romanzi di Wilkie Collins sono viaggi irresistibili: agganciano subito il lettore, che quando parte non riesce più a fermarsi».
Leonetta Bentivoglio



«Wilkie Collins è famoso, nei manuali di letteratura, per avere scritto nel 1868 il primo giallo. Ma non eccelle solo nella suspense. È anche uno scrittore di sentimenti. Ed eccelle nella pittura dei personaggi». 
Antonio D’Orrico

Puoi acquistarlo Qui

Ringrazio la Fazi per la copia.

martedì 14 novembre 2017

Presentazione: Uomo e donna di Wilkie Collins

Buongiorno cari lettori e ben ritrovati, 
oggi vi presento un classico che mancava da diverso tempo in libreria e che Fazi Editore ha reso nuovamente disponibile: Uomo e donna di Wilkie Collins, autore padre del genere poliziesco. 
Il romanzo è uscito soltanto pochi giorni fa, il 9 novembre, e va ad aggiungersi alla favolosa collana Le strade. Come per i volumi che lo precedono, l'arte accompagna la letteratura ed esso sfoggia una bellissima e attraente copertina che vi lascio ammirare in questi scatti.


Trama:
Anne Silvester, giovane e raffinata, è accolta come istitutrice presso la famiglia di Lady Lundie, amica d’infanzia della sua sfortunata madre, e diviene inseparabile dalla figlia di lei, Blanche. Quando il nobile Geoffrey Delamayn, aitante sportivo da tutti idolatrato per le sue doti atletiche ma privo di cervello, la seduce compromettendone la reputazione, Anne, pur non amandolo, è costretta a cercare di salvare il proprio onore progettando un matrimonio segreto. Ma si trova in Scozia, e qui le leggi sul matrimonio sono così ambigue e inconsistenti che finisce con l’essere accusata di aver sposato Arnold, il fidanzato della sua cara amica Blanche. Dopo una serie di colpi di scena, la verità verrà ristabilita, ma per Anne si rivelerà la peggiore delle condanne: Geoffrey, infatti, minato nel fisico e nello spirito dal troppo allenamento sportivo, decide di tenerla segregata in casa finché non avrà trovato il modo di ucciderla per essere libero di sposare una ricca ereditiera. In un’atmosfera sempre più cupa e claustrofobica, il romanzo scivola lentamente verso la tragedia, dominato dalla figura sinistra e inquietante di Hester Dethridge, l’anziana cuoca muta dal passato oscuro e terribile alla quale è affidato il compito di tirare le sorti della vicenda.


Pubblicato nel 1870, Uomo e donna combina il ritmo serrato e la trama ben congegnata dei romanzi più famosi di Collins con la critica sociale, scagliandosi contro le contraddizioni delle leggi vigenti sul matrimonio e sulla proprietà e contro una generazione che ha abbandonato l’affinamento dell’intelletto per dedicarsi al culto dei muscoli e alla pratica di sport violenti.

«Wilkie Collins è famoso, nei manuali di letteratura, per avere scritto nel 1868 il primo giallo. Ma non eccelle solo nella suspense. È anche uno scrittore di sentimenti. Ed eccelle nella pittura dei personaggi». 
Antonio D’Orrico

«I romanzi di Wilkie Collins sono viaggi irresistibili: agganciano subito il lettore, che quando parte non riesce più a fermarsi».
Leonetta Bentivoglio


«È impossibile smettere di leggere Wilkie Collins».
Alessandro Baricco



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Ringrazio Fazi per la copia

sabato 22 aprile 2017

Presentazione: Basil di Wilkie Collins

Buon pomeriggio lettori e ben ritrovati!
Oggi ho per voi un consiglio letterario per il weekend nel caso vi troviate a passare in libreria e siete a corto di letture e se anche non lo siete è sempre meglio averne una in più; mi riferisco all'ultimo tesoro entrato a far parte della mia libreria: Basil di Wilkie Collins, edito da Fazi Editore lo scorso 13 aprile 2017.
Basil è il secondo  romanzo di Wilkie Collins, quello che gli portò la notorietà. La veste che accompagna questa nuova edizione di Basil denota gusto e delicatezza, adatta a noi lettori che amiamo l'Ottocento e le sue storie.
Bando alle ciance, vi mostro una serie di miei scatti accompagnati dalla trama davvero molto promettente.


Trama:
Giovane rampollo di una famiglia aristocratica, Basil si innamora perdutamente e a prima vista della figlia di un commerciante, incontrata per caso su un omnibus. Da quel momento la sua vita cessa di scorrere sui quieti binari di sempre per imboccare la strada ignota e accidentata che conduce alla tragedia. La decisione di sposarsi in segreto con la giovane Margaret, tanto vanitosa quanto priva di scrupoli, per non scatenare le ire del padre, saldamente ancorato ai propri pregiudizi sociali; la condiscendenza con cui accetta, su richiesta del suocero, di aspettare un anno prima di consumare il matrimonio: ogni passo, ogni singola scelta compiuta da Basil in buona fede si rivelerà un errore, e il cammino che avrebbe dovuto condurlo alla felicità gli spalancherà improvvisamente le porte di un baratro di abiezione e di ferocia. E il lettore verrà trascinato con lui fino in fondo, oltre l’apparenza della ordinaria, ma non per questo meno angosciosa, normalità.


Uno spaccato della società inglese della seconda metà dell’Ottocento, divisa tra una classe nobiliare arroccata sui propri privilegi e una borghesia mercantile in piena ascesa, Basil, pubblicato nel 1852, è il secondo romanzo scritto da Wilkie Collins: quello che lo rivelò al grande pubblico. 


Il sesso, la violenza, l’adulterio, la follia e la morte sono trattati con un’audacia che all’epoca fece molto scalpore, scandalizzando la stampa benpensante e deliziando il pubblico.


«La scrittura in questa storia è ammirevole. Fare la conoscenza di Basil è stato molto gratificante».
Charles Dickens

«Le risorse di Wilkie Collins sono inesauribili».
T.S. Eliot

«È impossibile smettere di leggere Wilkie Collins».
Alessandro Baricco


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venerdì 7 ottobre 2016

Anteprima: La legge e la signora di Wilkie Collins

Buongiorno cari lettori,
Oggi sono lieta di tornare a parlarvi dell'autore considerato il padre del genere poliziesco, Wilkie Collins
Dopo la recente riedizione de La pietra di Luna e precedentemente di Armadale, Senza Nome e La donna in bianco, da ieri Fazi Editore ha riportato in libreria un altro affascinante volume: La legge e la signora, il primo romanzo poliziesco in cui l'investigatore è una donna!
Curiosa d'immergermi (spero presto) in queste promettenti pagine, la cui copertina è ancora una volta un tributo all'arte e all'eleganza, passo a presentarvelo. 
Ringrazio Fazi Editore per la bellissima copia omaggio.  


Trama:
La Legge e la Signora, opera della maturità di Wilkie Collins, oltre a presentare diversi elementi della moderna letteratura di genere, è il primo esempio di romanzo poliziesco che ha per protagonista un investigatore donna. La vita matrimoniale di Valeria ed Eustace Woodville inizia sotto cattivi auspici. Un piccolo incidente durante la celebrazione del rito sembra confermare il clima di diffidenza e sospetto che lo ha accompagnato e che cresce ulteriormente quando, durante la luna di miele a Ramsgate, la donna viene a sapere che il vero cognome del marito è Macallan. Tornata a Londra, decisa ad andare fino in fondo, scopre che anni addietro Eustace è stato accusato di aver avvelenato la prima moglie ed è stato assolto per insufficienza di prove. Per salvaguardare il suo matrimonio, Valeria s’improvvisa detective: è convinta dell’innocenza del marito e determinata a ristabilire la verità. Si troverà così ad affrontare problemi ritenuti “inadatti a una donna”, riuscendo a venirne a capo e dimostrando la fondatezza delle proprie azioni, che tutti stigmatizzavano come folli e avventate.


Strepitoso ritratto di una donna che non esita a opporsi ai modelli e alle regole della società vittoriana, La Legge e la Signora è una narrazione coinvolgente e di grande fascino da leggere – come ogni romanzo di Collins – tutto d’un fiato.


«I romanzoni di Wilkie Collins sono viaggi irresistibili: agganciano subito il lettore, che quando parte non riesce più a fermarsi»
Leonetta Bentivoglio

«Wilkie Collins è famoso, nei manuali di letteratura, per avere scritto nel 1868 il primo giallo. Ma non eccelle solo nella suspense. È anche uno scrittore di sentimenti. Ed eccelle nella pittura dei personaggi».
Antonio D’Orrico


Puoi acquistare il romanzo QUI

martedì 19 luglio 2016

Presentazione: La pietra di luna di Wilkie Collins

Buon giorno carissimi e ben ritrovati,
da pochi giorni è tornato in libreria il padre del genere poliziesco, Wilkie Collins, con la sua Opera più celebre, La pietra di luna, in una nuova, elegantissima veste firmata Fazi Editore
Sono molto curiosa di leggere questo romanzo definito il miglior poliziesco mai scritto. Ve lo presento e mostro come sempre.
Ringrazio Fazi Editore per la copia.
Antonella Iuliano


Trama:
La pietra di Luna, prezioso e antico diamante giallo originario dell’India, dopo una serie di avventurose vicissitudini sopportate nel corso dei secoli, giunge in Inghilterra e viene donata a una giovane nobildonna di nome Rachel Verinder nel giorno del suo diciottesimo compleanno. Il gioiello, di valore inestimabile, scompare in circostanze misteriose quella notte stessa e un famoso investigatore, il sergente Cuff, viene incaricato di ritrovarlo. L’indagine, per quanto accurata, non porta ad alcun risultato e causa, anzi, sgomento e confusione sia tra i membri della famiglia Verinder che nella servitù. Il romanzo, in cui tutti i personaggi sono apparentemente innocenti ma allo stesso tempo possibili colpevoli, si sviluppa seguendo le sorti della pietra di Luna, in un groviglio di eventi drammatici raccontati, di volta in volta, dai diversi protagonisti.

 A fare da sfondo a questo giallo così magistralmente costruito c’è una romantica storia d’amore che, insieme alla suspense e alla curiosità, tiene il lettore avidamente inchiodato al libro dalla prima all’ultima pagina. Unanimemente riconosciuto come uno dei più grandi capolavori di Wilkie Collins, La pietra di Luna, alla sua uscita nel 1868, consacrò il clamoroso successo dell’autore e riuscì addirittura a destare l’invidia di Charles Dickens, suo grande amico e maestro.


 «Probabilmente il miglior romanzo poliziesco mai scritto».
G.K. Chesterton

«Il primo e il più grande romanzo poliziesco inglese, un genere scoperto da Collins, non da Poe».
T.S. Eliot

«Un testo esemplare. Un romanzo ragguardevole, avvincente, opportunamente fluviale e, insieme, un libro-simbolo del noir».
«Panorama»

«L’impero, la grande tradizione letteraria, l’immobilità sociale, l’ironia e il patetico, l’ordine e la trasgressione. C’è molta Inghilterra vittoriana in questo poliziesco. Il pubblico, e Dickens, lo capirono».
«Il Sole 24 Ore»


Puoi acquistare il romanzo QUI


giovedì 28 gennaio 2016

Armadale di Wilkie Collins

Cari lettori,
oggi sono lieta di presentarvi l'ultimo arrivato nella mia libreria, una lettura che m'incuriosisce molto: Armadale di Wilkie Collins, autore considerato il padre del genere poliziesco e socio di Charles Dickens
Dopo La donna in bianco e Senza nome, usciti lo scorso anno, Fazi Editore ha da poco riportato in libreria, in occasione del 150esimo anniversario della sua pubblicazione, il romanzo considerato il migliore in assoluto di Collins.
Intrighi e suspense sono gli ingredienti succulenti di questo classico; e guardandola attentamente, la lady dai capelli rossi che ci osserva dalla copertina sembra proprio ci stia invitando a penetrare in una torbida storia d'altri tempi. 

Ringrazio Fazi Editore per avermi inviato la copia che vi mostro in questi scatti. 

Antonella Iuliano


 Trama:
Armadale è un nome, ma il romanzo non è la storia del personaggio che lo porta. È piuttosto la storia del nome stesso, anzi del mistero che vi si cela. Perché sono quattro gli Allan Armadale coinvolti nella vicenda, due padri e i rispettivi figli: opera del destino o del caso? Quando l’anziano Allan Armadale, in punto di morte, affida a una lettera una confessione terribile, non immagina nemmeno lontanamente le ripercussioni che ne seguiranno: il segreto che rivela coinvolge la misteriosa Lydia Gwilt, tentatrice dai capelli rosso fuoco, bigama, dipendente dal laudano e avvelenatrice di mariti. I suoi maliziosi intrighi carburano la trama di questo dramma appassionante: una storia di identità confuse, maledizioni ereditate, rivalità amorose, spionaggio, denaro… e assassinio.
Il personaggio di Lydia Gwilt orripilò i critici dell’epoca, al punto che un recensore la descrisse come «una delle donne maligne più recidive di sempre, i cui espedienti e le cui brame hanno infangato la narrativa». Resta fra le più enigmatiche e affascinanti donne del diciannovesimo secolo, il cuore nero della più sensazionale fra le sensation novel vittoriane.


Considerato tra i capolavori di Collins, Armadale, romanzo a tinte forti e pieno di suggestioni, conferma il talento magistrale dell’autore nel tessere un intreccio in maniera impeccabile.


Incipit:
Era l'apertura della stagione del 1832, alle terme di Wildbad. 
Le ombre della sera cominciavano ad infittirsi sulla tranquilla cittadina tedesca e la diligenza era attesta da un momento all'altro. Sulla porta della locanda principale, ad aspettare l'arrivo dei primi ospiti dell'anno, erano riuniti i tre notabili di Wildbad e le rispettive mogli; il sindaco, in rappresentanza degli abitanti; il dottore, in rappresentanza delle acque; il locandiere, in rappresentanza del proprio esercizio. Oltre a questa cerchia ristretta, in piccoli gruppi sparpagliati qua e là sulla linda piazzetta antistante la locanda, si vedevano i cittadini comuni, talora mescolati con gli abitanti del contado che aspettavano pazienti la diligenza nel loro caratteristico costume tedesco: gli uomini in giacchetta nera corta, stretti calzoni al ginocchio e tricorno di castoro; le donne con i lunghi capelli biondi raccolti in una grossa treccia penzoloni lungo la schiena e la gonna corta di lana che per modestia prevedeva la cintura all'altezza delle scapole. Tutto attorno, al bordo esterno della folla così composta, distaccamenti volanti di bambini biondi e paffuti scorrazzavano di gran carriera senza mai fermarsi, mentre, misteriosamente in disparte rispetto al resto degli abitanti, i musicisti delle terme stavano riuniti in un cantuccio, aspettando che apparissero i primi ospiti per intonare il primo motivo della stagione in forma di serenata. (Wilkie Collins, Armadale)