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domenica 24 febbraio 2019

Un'altalena di emozioni: Recensione - Doppio Stradivari di Antonella Iuliano

UN'ALTALENA DI EMOZIONI: RECENSIONE DOPPIO STRADIVARI DI ANTONELLA IULIANO:
Leggi la recensione sul blog 


"Un romanzo breve con il suo cuore nero e gotico, ma il gotico si trasforma in una favola sospesa nel tempo. Un tempo che volteggia sulle note eleganti e struggenti di un violino nero come l’ebano e di un violoncello bianco come la spuma delle nuvole. 
Due anime musicali che primeggiano in un’orchestra di sogni ambientata fra le ampie gonne di costumi di un tempo." 

"Io mi sono incantata in questa ambientazione viennese tra strumenti classici e costumi d’epoca. Antonella Iuliano è un’autrice che sa ancora sognare e fa sognare i suoi lettori trasportandoli in un mondo fuori dalle righe e dagli schemi e ci riesce con garbo, cultura, talento, passione e coraggio. Il coraggio di sognare ad occhi aperti in un mondo come il nostro è davvero da imitare e da prendere come esempio."
Francesca Ghiribelli

lunedì 4 febbraio 2019

Presentazione: Miss Miles di Mary Taylor

Buon giorno cari lettori e buon inizio settimana!
Oggi vi presento l'ultimo arrivato sui miei scaffali nonché mia nuova lettura, Miss Miles di Mary Taylor, un classico dell'Ottocento inglese tradotto per la prima volta in lingua italiana da Alessandranna D'Auria, che ringrazio per la copia, ed edito da Darcy Edizioni. 

Mary Taylor è nota per essere stata una delle migliori amiche di Charlotte Brontë: le due si conobbero nel 1831 nella scuola di Roe Head. In seguito Mary lasciò l'Inghilterra per la Nuova Zelanda e nella sua vita alla ricerca dell'indipendenza, scrisse questo romanzo per il quale impiegò ben quarant'anni e nel quale pose l'accento sulla questione femminile: Mary fu, infatti, un'attivista e non si piegò mai al matrimonio come unica via di realizzazione per le donne. 


Trama:

Yorkshire, 1830. 
Maria, Dora, Sarah e Amelia sono le protagoniste di queste storie intrecciate fra loro che, in qualche modo, riescono ad avere un comune denominatore: la forza delle donne. Siamo nell’Ottocento, un periodo in cui la donna deve sottostare alle regole maschili e tacere, come la buona norma impone. Maria, Dora, Sarah e Amelia però, in barba alle regole del tempo e nonostante le avversità che cercano di ostacolarle, si dedicheranno alla ricerca del loro destino. Un destino che non è già scritto, come la società vorrebbe, ma che loro stesse vogliono creare. Chi sono queste donne, caparbie e intelligenti, che sfidano le regole degli uomini? 


Quattro storie che vi faranno ricredere sulla forza di volontà femminile e che racchiudono due semplici ma grandi valori, sempre attuali: l’amore e l’amicizia.
Scritto da Mary Taylor, una delle più care amiche di Charlotte Brontë, Miss Miles è considerato uno dei primi manifesti femministi ottocenteschi.


Puoi acquistare il romanzo in ebook o in cartaceo su Amazon  (qui).

martedì 1 gennaio 2019

Felice 2019!

Cari lettori, i miei più sinceri auguri di felice anno nuovo!


Il 2018 è stato per me l'anno del tris letterario con la pubblicazione di 


Il mio 2019 sarà un anno di attesa da riempire con appassionanti letture e, perché no, con una nuova storia tutta da scrivere. 


venerdì 28 dicembre 2018

Recensione: La veste nera di Wilkie Collins

Buon giorno carissimi lettori,
il 2018 è agli sgoccioli ed io sono lieta di postarvi la mia ultima recensione dell'anno, La veste nera di Wilkie Collins edito Fazi Editore. È il secondo romanzo dell'autore inglese, padre del genere poliziesco, che leggo dopo Il fiume della colpa e devo dire che il mio interesse verso la sua produzione è aumentato. Nel nuovo anno Collins sarà ancora tra le mie letture ma intanto vi lascio al mio modesto parere circa questa storia intrigante.

"L’arte ha i suoi travagli come anche i suoi trionfi. È incapace d’imporsi sugli interessi meschini della vita di ogni giorno. Il libro più importante mai scritto, il più bel quadro mai dipinto, fa invano appello agli animi assorti in preoccupazioni egoiste e segrete."

Lewis Romayne è un giovane agiato e di bell’aspetto che conduce una tranquilla vita da scapolo nella sua residenza di campagna, Vange Abbey. Durante un viaggio a Boulogne, si ritrova coinvolto in un duello nel quale involontariamente uccide il suo avversario. Da quel momento è tormentato dai rimorsi e da una voce che lo atterrisce facendo sì che rifugga la società per isolarsi nella sua vita da studioso. Il senso di colpa influisce sulla sua indole mutandola e l’unica persona che ha un ascendente su di lui, capace di strapparlo alla solitudine e alla malinconia è Stella Eyrecourt, una dolce fanciulla che ama disegnare e che Romayne incontra quasi per caso. Il loro amore sboccia e cresce, però, inconsapevolmente sotto un’ombra scura che incombe su Lewis e su Vange Abbey: padre Benwell, uno scaltro gesuita che intende rivendicare la residenza del giovane, che ritiene un usurpatore, come proprietà della Chiesa Romana, quale era stata prima che Re Enrico VIII la confiscasse ai monaci per impieghi secolari. L'ecclesiastico è determinato a raggiungere il proprio scopo convertendo il giovane possidente protestante alla fede cattolica. Inizia così una dura lotta fatta di dubbi, sospetti e verità nascoste tra il prete e Stella. Quest'ultima non ha ancora chiuso i conti con il suo passato. E il passato, si sa, spesso ritorna. Ciò rischia di minare il suo rapporto con Romayne perché Padre Benwell, la veste nera, è un uomo subdolo e ingannatore, dall’intelligenza lungimirante, che non arretra davanti a nulla pur di perseguire i suoi obiettivi, anche se ciò significa calpestare persone e valori. 


“La veste nera” è un romanzo pregevole ricco di narrativa di suspense, con sfumature gotiche e grottesche, impreziosito da introspezione psicologica e con un’aperta accusa alla chiesa papista. La trama, scritta a metà tra il diario e la forma epistolare, è ricca di eventi, un vero gorgo d’intrighi. Il lettore si domanda costantemente se la serenità d’animo di Romayne dipenderà dall’amore di una donna o dalla divina saggezza della Santa Chiesa Cattolica. Vincerà il vero amore o la vera fede? 

Wilkie Collins tratteggia con abilità gli ambienti della società vittoriana e in essi la fragilità umana e lo fa attraverso una scrittura nitida e incisiva capace di scavare nelle anime degli uomini e nelle loro passioni più recondite. Consigliato!