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mercoledì 16 dicembre 2015

Sanditon

Il manoscritto di Sanditon fu abbandonato da Jane Austen esattamente quattro mesi prima della sua morte, ciò che oggi è possibile leggere di questo frammento sono soltanto 12 capitoli. In un centinaio di pagine la Austen ci presenta tutti gli ingredienti che avrebbero fatto parte del suo settimo romanzo. 
Jane Austen
La storia inizia con Mr Parker e consorte di ritorno a Sanditon, località balneare sulla costa del Sussex; la loro carrozza si ribalta lungo una strada poco praticabile e l’uomo ne esce con una distorsione alla caviglia. Soccorsi dagli Heywood, proprietari delle terre dove l’incidente si è verificato, Mr Parker riceve da loro le cure necessarie. Nei giorni di convalescenza s’instaura una certa amicizia tra le due famiglie e per sdebitarsi dell’ospitalità i Parker decidono di portare a Sanditon Charlotte, la figlia maggiore di Mr Heywood, per farle beneficiare dell’aria di mare. Quando Charlotte giunge a Sanditon conosce le personalità più influenti della piccola cittadina, come la gran dama Mrs Denham e il povero e idealista Sir Edwards. Apprende le vicende di questi ultimi e le dinamiche che intercorrono tra di loro.
La preoccupazione maggiore a Sanditon, però, è quella di attirare turisti per accrescere il prestigio del posto, e in particolare si fanno carico di ciò Mr Parker e le sue strambe sorelle, Diana e Susan. Queste ultime sembrano possedere tutti i malesseri del mondo e come ogni altro personaggio austeniano posseggono peculiarità e caratteristiche ben precise. 
Leggendo s’intuisce l’imbastitura che avrebbe portato ai successivi sviluppi, ma finisce troppo presto, proprio quando compare sulla scena l’affascinante Sidney Parker.

Antonella Iuliano
Un tè con l'autrice




domenica 28 settembre 2014

I watson

Emma Watson è costretta a far ritorno in campagna, in seno alla sua numerosa famiglia, dopo essere stata cresciuta ed educata come una signorina dagli zii. Suo zio è morto e sua zia, che ha ereditato ogni bene del marito, è scappata con un capitano irlandese, lasciando la povera fanciulla senza un penny.
Jane Austen
L’incontro del lettore con questa meno nota eroina austeniana avviene alla vigilia di un ballo in una cittadina vicina. La sorella maggiore, Elizabeth, accompagna la giovane dagli Edwards che la ospiteranno per l’occasione; lungo il tragitto in calesse le racconta aneddoti e dicerie sulle persone del posto, con particolare riguardo per il tenebroso Tom Musgrave, e le parla delle loro sorelle, Penelope e Margaret, entrambe fuori città, e per Emma al pari di due estranee. Nessuna di loro è riuscita a sposarsi e il padre, ammalatosi, necessita costantemente dell’aiuto di almeno una di loro, aiuto che ricade quasi esclusivamente su di lei.
Al ballo Emma conosce Mr. Musgrave per il quale prova subito antipatia e gli Osborne, la famiglia più aristocratica del posto, ma soprattutto incontra il precettore di Lord Osborne, Mr Howard, che al contrario, con i suoi modi miti, suscita in lei molta ammirazione.
Tornata a casa è costretta a immergersi nella mediocrità di una vita familiare a cui non è abituata e la cosa si accentua quando la scontrosa Margaret fa ritorno in famiglia.
Questo romanzo purtroppo è incompiuto, ma una nota in fondo all’ultima pagina ci fa conoscere quello che probabilmente sarebbe stato lo sviluppo della trama e il destino di Emma, che da promessa donna indipendente si ritrova a sentirsi un fardello per chi le vive accanto. 
La Austen avrebbe parlato di questo lavoro alla sorella Cassandra e dai racconti di quest’ultima si ipotizza un lieto fine per la vicenda della protagonista.
Lo stile è molto scorrevole, ma privo di grandi emozioni. Come sempre nelle opere della Austen la prospettiva di contrarre un buon matrimonio per ovviare ai problemi di una fanciulla è il tratto dominante. 

Antonella Iuliano



domenica 21 settembre 2014

Inky mist in a brighter night: Un tè con l'autrice #6: "I Watson" di Jane Austen

The bookish teapot: Un tè con l'autrice #6: "I Watson" di Jane Austen: Salve lettori! Dopo sette mesi ritorna la rubrica "quasi dimenticata" di Un tè con l'autrice . Non è proprio che io ed Antonella ci eravamo dimenticate, ma i vari impegni ci hanno impedito di leggere un determinato libro per esporvelo qui. Ma adesso siamo di nuovo qui: la stagione è - per noi - delle migliori e quindi siamo cariche di energie!
Per riprendere un po' la mano questo mese vi proponiamo un piccolo classico.

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domenica 3 novembre 2013

Lady Susan



Lady Susan è una delle opere giovanili di Jane Austen, scritto all’incirca all’inizio dell’ultima decade del Settecento e anticipa i romanzi che hanno reso celebre l’autrice inglese.
Jane Austen
Ci troviamo di fronte ad un libricino scritto in forma epistolare, ben 41 lettere, dove dalla corrispondenza tra i vari personaggi spicca la figura meschina e calcolatrice di una donna, Lady Susan, intorno alla quale ruota la vicenda. Questo breve romanzo contiene tutti gli elementi caratteristici dei romanzi di Jane Austen; sembrerebbe quasi una “sperimentazione” dei capolavori successivi. Ogni personaggio austeniano è netto, preciso e ognuno di essi incarna alla perfezione uno spaccato di vita borghese,  le manie di una classe sociale, le piccolezze d'animo dei protagonisti e cela la critica nascosta tra le righe, intrisa di ironia, che contraddistingue l’autrice.
Così ci troviamo di fronte ad una donna assai particolare, un’arrivista, un’arrampicatrice sociale, una donna che possiede le virtù del linguaggio e della bellezza e le utilizza come armi per mantenere alto il suo nome e la sua posizione sociale.
Lady Susan è una tessitrice di intrighi, una portatrice di scandali ed è sulle labbra di amici e conoscenti per lo sconveniente amoreggiare con uomini sposati o giovanotti in cerca di moglie. Sprezzante di ogni sentimento e decisa a piegare l’orgoglio di chi nutre pregiudizi sul suo conto, si diverte a giocare con gli uomini come se fossero pedine. Leggiamo così di una signora bionda ed elegante, non più giovanissima, ma ancora bella e affascinante - rimasta da poco vedova e con una figlia che ha rinchiuso in collegio dopo essere stata una madre poco presente - che soggiorna a casa dei cognati, i Vernon. Una volta stabilitasi a Churchill, non paga degli scandali che si trascina dietro da Londra, cerca di far innamorare di sé il fratello della cognata, più giovane di lei, Mr. Reginald De Courcy. Le sue lettere all’amica Mrs Johnson in cui la mette al corrente dei propri piani si intrecciano a quelle di Mrs Vernon alla propria madre, piene di preoccupazione per le sorti del giovane fratello che sta per cadere nelle grinfie della seduttrice e ormai accecato da quest’ultima.
La nostra protagonista riesce nel suo intento grazie alla sua eloquenza e al suo ingegno, ma quando la figlia, Frederica, scappa dal collegio e i Vernon la ospitano presso di loro, le dinamiche subiscono un contraccolpo. I piani della donna, che prevedono un matrimonio per la figlia con un uomo che lei non ama, sono costretti a cambiare. Frederica si innamora di Reginald e chiede il suo aiuto per non sposare Mr. James Martin. Il giovane De Courcy può così constatare quanto Lady Susan sia fredda e ostile alla propria figlia e indignato si allontana dalla donna, con gran sollievo di sua sorella, Mrs Vernon. Ma Lady Susan, quest’angelo diabolico, conosce i codici comportamentali della società in cui vive e sa come farla franca in qualsiasi occasione manipolando gli altri e riesce nuovamente a raggirare il giovane. Quando la donna fa ritorno a Londra e si allontana temporaneamente dal suo nuovo giovane fidanzato per rivedere Mr Manwaring, suo amante, la sua reputazione e le chiacchiere sul suo conto tornano prepotentemente alle orecchie di Reginald De Courcy. Si salverà stavolta il giovane e tornerà della dolce e timida Frederica? Sta al lettore scoprirlo. Quel che è certo è che Lady Susan, come una gatta astuta, grazie alle sue “arti” cadrà ancora in piedi.
 
Antonella Iuliano


venerdì 25 ottobre 2013

Inky mist in a brighter night: Un tè con l'autrice #2: "Lady Susan" di Jane Auste...

Inky mist in a brighter night: Un tè con l'autrice #2: "Lady Susan" di Jane Auste...: Buongiorno a tutti! Il fine settimana si sta avvicinando, ma prima di arrivarci vorrei lasciarvi con questa seconda "puntata" della rubrica/progetto instaurato con Antonella Iuliano già circa un mese fa.Se ci avete seguito saprete già di cosa si tratta. Ai nuovi arrivati invece dico che, appunto, questo appuntamento mensile dal nome "Un tè con l'autrice" prevede la lettura di un libro, farne una recensione (una la farò io e una ne farà anche Antonella) e di seguito trarre da esso tutto il possibile, che siano citazioni, riflessioni o quant'altro, il tutto come se accadesse durante un tea party.
Il libro che ha dato il via a questo progetto è stato "Una stanza tutta per sè" di Virginia Woolf (qui trovate il post). Questo mese invece è stato il turno di "Lady Susan" di Jane Austen.

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