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mercoledì 17 giugno 2020

Segnalazione: Henry Dunbar di Mary Elizabeth Braddon

Buongiorno lettori,
rieccomi anche oggi con un altro classico da presentarvi brevemente: giugno è un mese ricco per la mia libreria e io come sempre ho il piacere di condividere con voi i nuovi arrivi su questo mio diario di bordo virtuale. Il romanzo in questione, di cui tornerò a parlarvi più avanti, è Henry Dunbar (1864) della scrittrice inglese Mary Elizabeth Braddon, curato e tradotto da Massimo Ferraris ed edito Elliot Edizioni (2020), che ringrazio per la copia.


Trama:
Per trentacinque anni il ricco rampollo Henry Dunbar ha vissuto un esilio dorato in India, allontanato dalla famiglia, in attesa che la natia Inghilterra dimenticasse una truffa commessa nella sua giovinezza libertina e dissipata. Ma alla morte del padre per lui è tempo di tornare a Londra, a reclamare il proprio posto nell’alta società e nella banca di famiglia, e a ritrovare la figlia, che non vede da quando era bambina. Ad accogliere Dunbar al suo arrivo c’è l’uomo che fu suo complice nella truffa, il servitore Joseph Wilmot, il quale al contrario di Henry non ha avuto il privilegio di una seconda possibilità, e ha perso tutto. Da questo incontro fatale si dispiegheranno, con uso sapiente della suspense, il mistero di un omicidio e le investigazioni di Scotland Yard, fino al capovolgimento finale. Pubblicato nel 1864, Henry Dunbar è uno dei capolavori di Mary Elizabeth Braddon, che precorre il giallo e il poliziesco e colora con le tinte della narrativa di genere una dura critica sociale, qui nella prima traduzione moderna in italiano.

Collana: Raggi
Anno edizione: 2020
Pagine: 448 p., Brossura
EAN: 9788869939198

Puoi acquistare il romanzo Qui

giovedì 28 aprile 2016

Anteprima: Il segreto di Lady Audley di Mary Elizabeth Braddon

Buon dì care lettrici e cari lettori,
esce oggi in libreria una bellissima ed elegantissima edizione de Il segreto di Lady Audley di Mary Elizabeth Braddon, ancora una volta grazie a Fazi Editore, che ci sta davvero deliziando con i classici inglesi.
Talento, suspense, intrigo e sensibilità femminile, gli ingredienti ci sono tutti per lasciarsi trasportare da una storia che si preannuncia più che avvincente.
Io non vedo l'ora di leggerlo, e voi? Per il momento ve lo mostro e presento:


Capolavoro di Mary Elizabeth Braddon, Il segreto di Lady Audley uscì a puntate tra il 1861 e il 1862 sulle pagine delle riviste letterarie del tempo, riscuotendo uno straordinario successo di pubblico che la consacrò come nuova stella del sensation novel e rivale di Wilkie Collins. Al talento nel tenere avvinto il lettore univa una sensibilità tutta femminile e una coscienza sociale attraverso cui sono filtrate le vicende dei suoi scritti.


Trama:
Sir Michael Audley, vedovo da anni, sposa la giovane e bellissima Lucy Graham, un’istitutrice dall’oscuro passato i cui capricci scatenano la gelosia di Alicia, la figlia di primo letto poco più che adolescente. Un giorno Robert Audley, lo sfaccendato nipote, avvocato a tempo perso, porta con sé in visita George Talboys, un caro amico appena tornato dall’Australia e prostrato da una recente vedovanza – o almeno così sembra –, che d’un tratto scompare misteriosamente. Facendo i conti con le menzogne, l’inganno, e anche un tentato omicidio nei suoi confronti, sarà proprio Robert, le cui doti di tenacia e intelligenza erano state finora celate da un carattere indolente, a intraprendere un’indagine dai risvolti inattesi che condurrà allo scioccante e imprevedibile colpo di scena finale. La struttura del racconto, fondata sul meccanismo dell’indagine a ritroso, rende Il segreto di Lady Audley uno di quegli ingranaggi a orologeria perfetti, in cui sparizioni, delitti, identità multiple e altri ingredienti tradizionali del genere sono dosati con una maestria che non concede tregua alla tensione narrativa.


«Elizabeth Braddon ha regalato qualcosa di meraviglioso al mondo letterario».
Henry James

«Braddon è maestra nella sensation fiction: sa quando rallentare e quando far deflagrare i meccanismi nascosti della trama, calibra l’assolo e il concertato, esterni e interni, maschile e femminile, originalità e consuetudini, con quel tanto di salottiero che salva da slittamenti moralistici e con quel tanto di umorale che evade dalla pesante correttezza di ragionamenti inconfutabili».
Sandra Petrignani


Puoi acquistarlo anche Qui

Ringrazio Fazi Editore per la copia.

Antonella Iuliano