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"Ci sono storie che non fanno rumore. Ti sfiorano appena, come fiocchi leggeri, e poi restano. Ushanka: I ponti di Leningrado è così: una storia che si posa piano, ma che scava in profondità , lasciando addosso una malinconia dolce, difficile da spiegare."
"Γ un romanzo che parla piano, ma arriva forte."
"Di legami che cambiano forma, di assenze che diventano presenza, di amori che non smettono — semplicemente imparano a esistere in modo diverso.
Mi ha lasciato addosso una malinconia dolce, di quelle che non fanno male, ma che ti accompagnano per giorni."
"Se amate le storie che intrecciano sentimento e memoria, che profumano di neve e nostalgia, questo Γ¨ un viaggio che vale la pena fare."
Grazie, Jlenia

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