"Ho arrancato all’inizio, e lo ammetto: ero anche un po’ demoralizzata. Poi però l’autrice — non so come, non so quando… anzi, lo so, ma non ve lo posso dire — a un certo punto mi ha presa. E da lì io ero lì. Sentivo il dolore di Philip, non ero più separata da lui da un velo invisibile, non ero più solo il lettore a cui lui si rivolgeva. Ero seduta a quel tavolino di quel bar, lo guardavo uscire e, da quel momento, avrei voluto corrergli dietro e non lasciarlo più."
"Quando un libro riesce a trasmettere amore, paura e sollievo attraverso una sola voce, quello che di solito per me è un limite del POV singolo si annulla completamente. Tanto che, se ci fosse stata una seconda voce, avrei probabilmente fatto fatica a rimanere concentrata. Io volevo tornare da lui. Era lui che volevo ascoltare."
"Non ci sono trope.
C’è solo un ragazzo, con un’anima bellissima,
che cerca la sua casa, il suo posto nel mondo."
"L’autrice riesce, senza agganciarsi a nessuna delle mode narrative attuali, a creare un piccolo capolavoro che, per delicatezza e prosa, avrebbe potuto essere ambientato in qualsiasi tempo. Sceglie un’epoca moderna, ma con una scrittura che non assomiglia a quella più diffusa oggi: è più lenta, più piena, più attenta alle sfumature che all’impatto immediato. Una scrittura intimista, classica, dal respiro lento, che privilegia l’interiorità e l’elaborazione emotiva rispetto all’azione."
"Cinque stelle perché l’autrice ti fa piangere, ti spezza il cuore e poi lo ricompone.
Cinque stelle perché, anche se so che Philip vive solo sulla carta, continuo a sognare per lui un futuro in cui l’amore sia qualcosa di più di un compagno immaginato mentre legge i suoi amati libri.
Cinque stelle perché ho vissuto queste poco meno di trecento pagine con un’intensità tale che ora ne sento la mancanza."
"Un romanzo che lavora in sottrazione, che affida tutto alla voce del suo protagonista e alla capacità del lettore di fermarsi, ascoltare e restare. (...)
Una lettura che lascia un segno sottile ma profondo, come una traccia sulla neve che, anche quando sembra svanire, continua a farsi sentire."
Grazie di cuore, Miss F





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